In cambio di bitcoin vendevano dati per clonare carte di credito, sequestrati 21 siti

Vendevano online dati per clonare bancomat e carte di credito, oltre che credenziali per accedere a conti home banking di ignari correntisti. E si pagava in bitcoin

In cambio di bitcoin vendevano dati per clonare carte di credito, sequestrati 21 siti
08 Agosto 2017 ore 09:05

Vendevano online dati per clonare bancomat e carte di credito, oltre che credenziali per accedere a conti home banking di ignari correntisti. E si pagava in bitcoin.

Il sequestro

Con questa accusa i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Brescia hanno sottoposto a sequestro  21 siti internet operanti nel settore della diffusione illecita di dati utili. La notifica a 75  Internet Service Provider operanti in Italia  risale ad aprile. Le fiamme gialle bresciane, a seguito delle investigazioni, hanno individuato i siti internet che rendevano disponibile  per l’acquisto un vastissimo numero di carte di credito clonate, credenziali per l’accesso a servizi di home banking di clienti di vari istituti bancari,  e  le “modalità” da seguire per ottenere illecitamente rimesse di denaro mediante circuiti di money transfer. Il pagamento per il “servizio offerto” era da effettuarsi mediante la valuta virtuale BitCoin, che rappresenta ormai un’evoluzione delle tecniche criminali sulle reti elettroniche, in quanto con la stessa è possibile effettuare acquisti in maniera del tutto anonima.

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