La Regione finanzia il Sanremo del dialetto (made in Spirano, ovviamente)

Il primo festival della canzone in dialetto bergamasco si terrà a dicembre a Spirano. Dalla Regione un contributo di 35mila euro a fondo perduto

La Regione finanzia il Sanremo del dialetto (made in Spirano, ovviamente)
15 Luglio 2017 ore 01:03

Trentacinquemila euro dalla Regione a Spirano  per il primo festival della canzone in lingua lombarda.

Un Sanremo  bergamasco

C’è anche il primo “Festival della Nuova Canzone in Lingua Lombarda di Spirano”  tra i sette progetti premiati da Regione Lombardia tramite  uno specifico finanziamento per la tutela e la promozione della lingua locale. E’ l’unico   in provincia di Bergamo e si svolgerà a dicembre.

Spirano capitale della canzone

L’iniziativa spiranese sarà organizzata a dicembre. Sul programma si sa ancora poco, ma stando a quanto emerso sarà collegato al Festival della lingua lombarda, che coinvolgerà tutte le province. In  precedenza,  Spirano aveva già  realizzato pubblicazioni per bambini, come il dizionario bilingue lombardo-italiano. Non solo: nel paese del «sindèc» Giovanni Malanchini (Lega Nord) anche la segreteria telefonica del Comune e le targhette fuori dagli uffici del municipio sono da tempo disponibili nella doppia versione italiano-bergamasco.  In occasione della Giornata nazionale del dialetto, a gennaio, anche  i tabelloni degli annunci istituzionali recitavano: «A Spirà l’è bèl parlà bèrgamasch».   Per il festival  il Comune incasserà 35mila euro a fondo perduto, sui circa 44mila di spesa  preventivata per l’organizzazione della prima edizione del festival.

“Grazie a mia nonna, che mi ha imposto la mia prima lingua, il bergamasco”

Sarà “una grande kermesse musicale abbinata ad un bellissimo progetto dedicato ai bambini” spiega il sindaco su Facebook.  “Ci ho sempre creduto. Viene premiato l’impegno di tanta gente che ha voluto combattere una battaglia di civiltà sacrosanta: quella della tutela delle nostre tradizioni e della nostra cultura attraverso la difesa della nostra stupenda lingua. Un pensiero particolare a mia nonna, Maddalena, che mi ha impartito una corretta educazione, insegnandomi e imponendomi fin da piccolo la mia prima lingua, il bergamasco”. 

Da Milano 150mila euro per sette progetti

Sette i progetti premiati dal Pirellone: oltre a Spirano ci sono “Brigancc söl Lac”, Festival storico, linguistico locale,
musicale e archeo-ricostruttivo del XVII secolo bresciano,  “Narrare i borghi  – Interviste, raccolta di testimonianze,
rielaborazione drammaturgica, spettacoli ricavati dai testi rivisitati a Gardone Val Trompia, Marcheno e Sarezzo (Bs)”, ” Barni (Como) – ritratto linguistico di una comunità”, “Te se ricordet i temp indree – Corso di dialetto rivolto ai bambini della IV e V elementare della scuola primaria di Binago (Co)”,  www.lingualombarda.it : una biblioteca digitale su internet interamente dedicata alla produzione letteraria in lingua lombarda e “Cantar di maggio/canta’ de magg”,  rassegna  organizzata dall’associazione culturale Radici e i Comuni di Inzago, San Giuliano e Cologno Monzese.

“Gli esiti di questo bando rappresentano la prima concreta attuazione della legge regionale di riordino della Cultura, che riconosce ufficialmente la lingua lombarda. Un bando a sportello con un finanziamento di 150.000 euro assegnati a sette iniziative in tutta la Lombardia”. Così l’assessore Cristina Capellini, oggi, presentando a Palazzo Pirelli l’iniziativa.

“Inizio perfetto per l’Anno della Cultura in Lombardia”

“Sono molto soddisfatta perché c’è stata una risposta molto significativa – ha aggiunto l’assessore Cappellini – e devo ammettere che non poteva esserci un inizio migliore per l’Anno della Cultura in Lombardia. E’ una misura che ha funzionato e che certamente riproporremo per il 2018” ha concluso Cappellini.  “L’elemento che qualifica questa serie di progetti  è la capacità dei territori, dei Comuni, delle associazioni, di fare rete e valorizzare l’eredità immateriale delle comunità. Alcuni progetti si sono concentrati più sulla musica, sulla canzone folk in particolare, sulla scia di Davide Van de Sfroos, promuovendo tanti artisti lombardi, altri progetti hanno fatto approfondimenti con un taglio più specifico che coinvolge aspetti storici, scientifici e di ricerca, anche a livello multimediale”.

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