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Terza dose, il Ministero sospende Moderna: stop alle iniezioni in due Rsa bergamasche

Il Ministero della Salute  ha dato nuove indicazioni per la dose booster di chiamo per le RSA e per gli over 80 negli hub

Terza dose, il Ministero sospende Moderna:  stop alle iniezioni in due Rsa bergamasche
Attualità Treviglio città, 09 Ottobre 2021 ore 14:21

Il Ministero della Salute  ha dato nuove indicazioni per la dose booster di chiamo per le RSA e per gli over 80 negli hub:  secondo una circolare di ieri, venerdì  8 ottobre, dovrà essere utilizzato soltanto il vaccino Comirnaty (Pfizer),  e non il Moderna che invece avevano già ritirato due case di riposo della nostra provincia, sulla base di un'altra circolare di fine settembre. Lo comunica l’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo.

Matozzo: "Eravamo pronti..."

“Eravamo pronti per partire con la vaccinazione booster (richiamo) con vaccino Moderna nelle RSA come previsto dal Ministero con circolare del 27 settembre e in settimana era stata effettuata la formazione nelle RSA anche per l’utilizzo del sistema Poste per la prenotazione – spiega il dottor Giuseppe Matozzo, direttore sociosanitario di ATS Bergamo – Due RSA avevano ritirato dalle farmacie delle ASST i vaccini Moderna per avviare le somministrazioni a partire da lunedì. E settimana prossima era pronto il piano di consegna per tutte le altre strutture. Alla luce di quanto deciso dal Ministero della Salute in queste ore, le somministrazioni non verranno effettuate in attesa di ricevere nuove indicazioni”.

 Anche per gli over 80 negli hub: solo Pfizer

L’utilizzo esclusivo del vaccino Pfizer per la "dose booster", in attesa delle valutazioni in corso di EMA dei dati sul vaccino Moderna, vale anche per gli over 80: negli hub questa categoria di persone riceverà da subito il vaccino Pfizer.  Per la dose addizionale sono invece utilizzabili i vaccini Pfizer o Moderna per le categorie degli immunodepressi.

Terza dose nella Bassa

Al momento sono 313 le "terze dosi" finora inoculate  nella Bassa bergamasca, in particolare negli ospedali di Treviglio e Romano, secondo gli ultimi dai diffusi dall'Asst Bergamo Ovest.