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Caravaggio

Stop all'abbattimento degli alberi: presidio in piazza a Caravaggio

Contro il progetto di arboricoltura dell'azienda agricola Bizzoni.

Stop all'abbattimento degli alberi: presidio in piazza a Caravaggio
Attualità Gera d'Adda, 20 Febbraio 2022 ore 10:46

Un presidio di protesta in piazza a Caravaggio per chiedere di fermare il taglio indiscriminato degli alberi lungo le "rive" della Bassa.

Stop all'abbattimento degli alberi

La manifestazione è stata organizzata questa mattina, domenica 20 febbraio, dall’ex candidato alle ultime Amministrative e fondatore del gruppo «Nèt.Careàs» Stefano Spilotros, ma al presidio hanno partecipato anche volontari e ambientalisti arrivati da altri gruppi ecologisti di  Mapello, Fornovo, Misano, Treviglio.

"Siamo stanchi di vedere abbattimenti nella nostra campagna - ha spiegato l'organizzatore - Abbattimenti spesso giustificati da motivazioni agronomiche che in realtà sottendono altro. Al posto di fare manutenzione, salvaguardare le piante, in realtà si sceglie di abbatterle per ragioni economiche".

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Il progetto dell'azienda agricola Bizzoni

Spilotros ha parlato anche della querelle sugli alberi a cascina Bizzoni, dov'è in programma un piano di arboricoltura.  L'abbattimento di 250 piante necessario a far partire il progetto (che in realtà prevede la piantumazione di altre 14mila piante per la produzione di legno) è stata la classica "goccia che fa traboccare il vaso".

Si tratta di alberi con un'età compresa tra 15 e 20 anni, ha spiegato il promotore del progetto sul numero in edicola del Giornale di Treviglio, piante "che avevano raggiunto dimensioni e altezze che non permettevano interventi in sicurezza di manutenzione e potatura, e che hanno rappresentato un grave pericolo per chi fruisce della campagna e per chi ci lavora".  "Nell’arco di pochissimi anni potremo godere del rapido sviluppo di 3.700 pioppi lungo i fossi e i perimetri dei nostri campi, oltre a ulteriori 10.500 distribuiti a macchia di leopardo sulla campagna - ha argomentato Bizzoni - A fine ciclo avremo 75mila quintali di CO2 catturata nel legno e nelle radici e, se mettessimo i nostri 14mila pioppi uno in fila all’altro, scopriremmo di aver realizzato l’equivalente di un filare di oltre 80 km di lunghezza".

"Erano piante sane. Banfi ha perfettamente ragione"

Ma Spilotros non ci sta: la spiegazione che non è bastata a placare le proteste. "Non si tratterà di piante centenarie, ma a cascina Bizzoni c'erano piante sane, tutt'altro che a fine vita" ha ribattuto, schierandosi apertamente a favore della protesta lanciata dall'ex assessore Federica Banfi, settimana scorsa, contro il progetto di arboricoltura. "L'ex assessore ha perfettamente ragione".

Chi è il gruppo Net.Careàs

I filari che adornavano le nostre campagne da tempo si stanno sempre più assottigliando, anche se molti Comuni si sono dotati di un regolamento del verde. "Voglio chiarire che non è una protesta politica ma ecologica, vogliamo far capire che il giusto modo di tutelare l’ambiente non è abbattendo gli alberi ma curandoli" aveva concluso nei giorni scorsi, annunciando il presidio, l'organizzatore.

Leggi di più sul dibattito a proposito dell'arboricoltura a cascina Bizzoni sul numero in edicola del Giornale di Treviglio, oppure QUI

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