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Per cosa usiamo l'acqua potabile? In Lombardia ne consumiamo 215 litri a testa al giorno (ma poca, in casa)

E se la siccità fosse anche un'opportunità? Se n'è parlato ad un convegno all'Idroscalo.

Per cosa usiamo l'acqua potabile? In Lombardia ne consumiamo 215 litri a testa al giorno (ma poca, in casa)
Attualità Treviglio città, 09 Luglio 2022 ore 07:00

"Mai come in periodi di scarsità come quello che stiamo vivendo occorre fare squadra tra istituzioni, aziende di servizi idrici, imprese e cittadini. Solo mettendo insieme competenze e operatività di tutti gli attori si può affrontare e vincere la sfida di garantire ai lombardi tutta l'acqua che serve sia per il consumo domestico che per l'agricoltura e le imprese manifatturiere".

Così Riccardo Pase, Presidente della Commissione Ambiente, ha aperto i lavori del convegno "Il sistema dell'acqua circolare" svoltosi ieri, 8 luglio,   all'Idroscalo di Milano. Sono intervenuti il Vice Presidente del Consiglio regionale Carlo Borghetti, l'Assessore al Territorio e Protezione Civile Pietro Foroni, il Presidente di CAP Alessandro Russo, il Presidente di ARPA Lombardia Stefano Cecchin, il Direttore di Fondazione Lombardia per l'Ambiente Fabrizio Piccarolo e Giordano Giorni di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale). Hanno partecipato inoltre numerosi stakeholders e responsabili delle aziende lombarde di servizi idrici.

L'acqua per gli usi domestici c'è, ma occorre migliorare la capacità di trattenerla

"L'acqua per gli usi domestici in Lombardia c'è ed è di ottima qualità -ha precisato il Presidente Pase-. Quest'anno particolarmente siccitoso ha messo in crisi invece gli invasi naturali (laghi e fiumi) determinando difficoltà di approvvigionamento per gli usi agricoli e industriali. Per rispondere a questa emergenza occorre agire su due fronti: da un lato migliorare la nostra capacità di trattenere le acque piovane realizzando nuovi invasi e dall'altro utilizzare maggiormente le acque reflue depurate per usi agricoli e industriali. Oggi l'acqua che esce dagli impianti di depurazione viene in gran parte scaricata nei fiumi mentre potrebbe essere captata direttamente e utilizzata a fini irrigui e industriali. E' evidente - ha concluso Pase - che anche i cittadini e le famiglie devono fare la loro parte: dobbiamo tutti abituarci a considerare l'acqua una risorsa limitata da utilizzare con attenzione".

Quanta acqua consumiamo in Lombardia

I lombardi consumano mediamente 215 litri pro capite/giorno, rispetto ad una media europea di 125 litri. Di tutta l’acqua consumata in Lombardia, il 51% viene utilizzato per consumi agricoli, il 21% per le imprese manifatturiere e il 20% per il consumo domestico. Il PNRR ha previsto investimenti per 4,4 miliardi di euro sul potenziamento del ciclo delle acque dagli invasi alle reti di distribuzione e agli impianti di depurazione. Di questi fondi, 3,5 miliardi sono destinati alle società del servizio idrico integrato. Regione Lombardia ha stanziato in aggiunta fondi propri.

"Saremo sempre più costretti - ha dichiarato in apertura il Vice Presidente del Consiglio Carlo Borghetti - a occasioni di incontro come quella di oggi sul sistema dell’acqua circolare perché mai come in questo periodo abbiamo avuto la percezione della scarsità dell’acqua, un bene comune limitato che ci impone di ragionare innanzitutto su come la preserviamo, poi su come la utilizziamo secondo le necessità e anche di come la recuperiamo per riutilizzarla. Il compito non è certo facile perché per istituzioni e gestori vuol dire programmare azioni di lungo periodo più che affidarsi a provvedimenti d’emergenza come solitamente facciamo. Inoltre - ha concluso Borghetti - significa intraprendere un percorso, anche individuale, di quella che possiamo chiamare una necessaria sobrietà nell’uso dell’acqua che è bene di tutti e che abbiamo in custodia oggi per le generazioni future".

In occasione del convegno, i componenti della Commissione hanno visitato gli impianti di CAP accompagnati dal Presidente Alessandro Russo e dai responsabili tecnici soffermandosi in particolare sui laboratori che analizzano ogni anno decine di migliaia di campioni prelevati dagli acquedotti per garantire che l’acqua che giunge nei rubinetti dei lombardi sia sempre di ottima qualità.

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