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Nuovo gattile, le volontarie "escluse" dalla gestione

Il comandante della Polizia locale: "Nella struttura di via Castolda bisogna seguire le normative imposte dall'Ats".

Nuovo gattile, le volontarie "escluse" dalla gestione
Attualità Treviglio città, 03 Marzo 2022 ore 11:51

Era stato inaugurato in pompa magna lo scorso luglio (nella foto). E l’obiettivo era quello trasferirvi il gattile storico di via dei Cappuccini. Tanto che al taglio del nastro della nuova struttura in via Castolda era presente anche Blerina Lekli, presidente dell’associazione "Amici del gattile" che, come sottolineato proprio in quell’occasione dal sindaco Juri Imeri, avrebbe continuato "ad occuparsi delle adozioni dei gatti e a continuare a svolgere l’importante compito di sensibilizzazione e lotta agli abbandoni".

Gattile

Fatto sta che, dopo aver lasciato a ottobre la vecchia sede (lo stabile verrà ristrutturato per trasformarlo in una sala civica), l’associazione è rimasta senza una casa. Una situazione che è emersa nei giorni scorsi in seguito a un post pubblicato sulla pagina Facebook degli Amici del Gattile.

"Ci siamo prese del tempo per fare il punto della situazione, ma ora ci sembra finalmente giusto aggiornare tutti coloro che ci seguono e ci sostengono sull'attuale situazione dell'associazione - hanno scritto le volontarie - Abbiamo riconsegnato le chiavi per permettere lo svolgimento dei lavori di ristrutturazione, nell'ottica di 'ricominciare' nella nuova struttura di via Castolda. Per una serie di eventi che non stiamo a elencare, purtroppo la collaborazione non è andata a buon fine e non ci siamo mai effettivamente trasferite: al momento stiamo quindi cercando di continuare a dare una mano solo ed esclusivamente con gli stalli casalinghi".

"L'obiettivo è una nuova sede"

Nel nuovo gattile, infatti, hanno accesso esclusivamente i gatti incidentati o feriti recuperati tramite procedura Ats o segnalazione alle forze dell'ordine, quelli di persone decedute o ricoverate, i morsicatori e i felini provenienti da sequestri.

"Ci piacerebbe riuscire ad avere una sede nostra, anche se ovviamente non si tratterà di un progetto realizzabile nell'immediato - prosegue il post su Facebook - Se avete voglia di aiutarci con idee e suggerimenti per la realizzazione di una struttura nuova o il recupero e l'adattamento di una struttura già esistente, noi siamo qui. Ci teniamo anche a precisare che le donazioni che stiamo ricevendo vengono utilizzate per la cura dei gatti in stallo casalingo e, in futuro, verranno investite nei nuovi progetti che potranno permetterci di ripartire e dare di nuovo il nostro contributo al territorio e a chi era abituato a rivolgersi a noi per un supporto. Usciamo da un periodo di scoraggiamento e delusione nel vedere il lavoro fatto negli ultimi anni andato perso - hanno concluso le volontarie - ma il nostro obiettivo resta lo stesso di sempre e ci impegneremo per tornare a realizzarlo".

"Il vecchio gattile non era a norma"

Ci sarebbe quindi il mancato rinnovo della convenzione all’origine della "rottura" tra l’associazione e il Comune. Il nuovo gattile viene quindi gestito solo dalla Cooperativa Eureka e dalla Fondazione Battaina, con il supporto dell’Ats.

"Sull’argomento bisogna fare chiarezza - ha spiegato il comandante della Polizia locale, Giovanni Vinciguerra, che si è occupato della questione - Il nuovo gattile è una struttura totalmente diversa da quella che c’era in via dei Cappuccini. Quest’ultima non era a norma e, seppur con il supporto del Comune, vi veniva svolta pura attività di volontariato, con l’accoglienza di tutti i gatti, anche di quelli che i cittadini, non solo di Treviglio, portavano ad esempio in seguito a cucciolate. In via Castolda, invece, si tratta di un gattile sanitario, in regola con tutte le normative in materia, dedicato esclusivamente a felini del territorio di Treviglio. E’ vero - ha proseguito Vinciguerra - gli 'Amici del gattile' avrebbero dovuto collaborare, ma le volontarie credevano, sicuramente in buona fede, di poterlo fare con il loro modus operandi di 'gattare'. Un’attività sicuramente nobile, ma che possono fare in una struttura loro, non in un gattile sanitario che deve seguire delle norme ben precise".

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