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Milanese

Niente recita di Natale per evitare di discriminare i genitori No Vax

La decisione "per l'inclusione di tutti" e per tutela della salute. Ma ora, dopo le polemiche, spunta un "piano B".

Niente recita di Natale per evitare di discriminare i genitori No Vax
Attualità 04 Dicembre 2021 ore 09:58

Vedere i propri bambini sul palcoscenico per la recita di Natale è uno dei momenti più teneri per i genitori. Quest’anno però, così come l’anno scorso, per alcuni genitori non sarà possibile farlo. La motivazione? Non escludere dalla possibilità di assistere allo spettacolo i genitori che hanno deciso di non vaccinarci. E fra chi ha invece completato il ciclo vaccinale, c’è chi non ci sta.

Salta la recita

Accade in un asilo di Garbagnate, centro a ovest di Milano, come riporta Primamilanoovest.it. Lo scorso anno la recita di Natale fu annullata per ovvie ragioni pandemiche e quest’anno si sperava di farla in auditorium con il Green Pass, ma qualcosa è andato storto. In particolare dopo l’introduzione del Green Pass Rafforzato che accetta al cinema solo vaccinati e guariti ma non più chi esegue il tampone. La dirigente scolastica ha infatti deciso di realizzare un filmato dello spettacolo fatto a porte chiuse e poi distribuire il video alle famiglie. Questo ha fatto infuriare le famiglie vaccinate che speravano quest’anno di poter tornare alla normalità. La recita era fissata per mercoledì 22 dicembre. Il palcoscenico doveva essere quello dell’Auditorium San Luigi di via Vismara. Ma è arrivato un messaggio ai genitori attraverso Whatsapp nel quale la direzione della scuola avvisava: «Mercoledì è stato approvato il super Green Pass. Questo nuovo provvedimento ci ha posto nella condizione di valutare la fattibilità dello spettacolo di Natale, pianificato con le modalità previste, per la data del 22 dicembre». La scuola spiega la volontà di realizzare uno spettacolo solo per bambini, escludendo il pubblico. «Vogliamo rimanere sulla nostra linea educativa pro inclusione e all'idea di dover escludere alcuni bambini perchè non avrebbero avuto nessuno in platea, ci si è stretto il cuore» In sostanza per includere tutti, quindi anche i genitori non vaccinati, è stato modificato il programma.

"Siamo per l'inclusione"

L’inclusione sembra comprendere l’assecondare le ragioni di chi non vuole vaccinarsi. Infatti in una seconda missiva si legge: «L’evoluzione della normativa sanitaria potrebbe discriminare alcune famiglie alle quali sarebbe impedito l’accesso al teatro e di conseguenza non tutti i bambini potrebbero partecipare alla rappresentazione». Morale: chiuse le porte e filmato a tutte le famiglie. Si ricorda che Teatro, Auditorium e Asilo sono sotto l’amministrazione della chiesa di Garbagnate che mai vorrebbe creare condizioni di contagio. L’idea di non essere in teatro a scambiarsi sorrisi e commenti con gli altri genitori ha mandato su tutte le furie i genitori muniti di Green Pass. «Adesso per colpa di quei pochi che non hanno fatto il vaccino ci rimettono tutti. Non sono stati ascoltati quelli che hanno proposto di fare lo spettacolo secondo legge e cioè con la partecipazione di tutti i bambini e interdire l’accesso a teatro solo a chi non è munito di Green Pass» hanno detto i genitori vaccinati. Pare addirittura che siano intercorse telefonate tra vaccinati e non vaccinati con reciproche accuse e inviti a togliere il proprio bambino dalla scuola.
Elisabetta Piovani, direttrice del Cabella raggiunta al telefono, ha dichiarato: «Le nostre idee sono maturate in un’ottica di inclusione di tutti – ha dichiarato – E’ una decisione presa per tutelare la salute di tutti».

Il commento del parroco

Mercoledì il gruppo whatsapp della scuola, dopo l’interessamento di Settegiorni, è stato bloccato all’accesso dei genitori i quali si sono accorti che possono scriverci solo i rappresentanti di classe e la direzione dell’asilo. Poco prima, riferiscono, è stato inviato un messaggio nel quale la direzione della Cabella ha proposto di fare lo spettacolo nella Basilica di Garbagnate dove possono accedere tutti. Il parroco Natale Castelli commenta così: «In virtù della situazione che stiamo vivendo è stata fatta una scelta a nostro avviso giusta: quella di fare lo spettacolo in un luogo qualsiasi (non importa se Auditorium o altro) a porte chiuse videoregistrando e poi distribuendo il filmato a tutti. Del resto lo stanno facendo anche gli altri asili in via Roma e a Bariana e tutti i genitori hanno capito».