Attualità
Urgnano

"Memorie da Auschwitz", una mostra-percorso alla Rocca Albani

L'evento organizzato dalla Pro loco urgnanese prevede momenti con le scuole e un weekend aperto alla cittadinanza. L'ingresso è gratuito

"Memorie da Auschwitz", una mostra-percorso alla Rocca Albani
Attualità Media pianura, 23 Gennaio 2023 ore 10:36

Una mostra-percorso all'interno della sale della Rocca Albani di Urgnano per celebrare la "Giornata della memoria" che ricorrerà venerdì 27 gennaio.

"Memorie da Auschwitz"

Si intitola "Memorie da Auschwitz", l'evento organizzato dalla Pro loco di Urgnano e in programma su più giornate nel prossimo fine settimana. La mostra troverà spazio nella "Sala d'Armi" e nell'attiguo locale del "Posto di Guardia". L'iniziativa viene riproposta sempre al Castello di Urgnano, con alcune varianti nell'allestimento e nell'esperienza del "visitatore", dal gennaio 2016.  Solamente nel gennaio 2021 e
2022, a causa delle restrizioni Covid, la commemorazione si era limitata ad alcuni allestimenti esterni lungo il passaggio pedonale pubblico
all'interno del Castello.

Giornata della memoria

Dopo alcune aperture riservate alle scuole nelle mattinate di giovedì 26 e venerdì 27, a partire dalla serata di venerdì - quando si svolgerà
anche un momento di letture fra testi letterari e testimonianze legate alla Shoah - la mostra sarà accessibile al pubblico (con ingresso gratuito) anche nelle giornate di sabato e domenica.

L'obiettivo è quello di "Fare Memoria" attraverso un percorso. Installazioni artistiche, video arte, una mostra fotografica, letture, e altri momenti condivisi che possano far riflettere tutta la popolazione, ma in particolare le giovani generazioni, sul pericolo che ancora oggi il mondo corre affinché "mai più" possano avvenire tali atrocità. Il direttore artistico della mostra è Giovanni Bacis.

Raccontare l’orrore e la morte della Shoah è un’impresa impossibile, che rischia di “non raccontare nulla”. L’arte, con la sua capacità di sfiorare “l’estremo”, scuote la nostra coscienza affinché non solo si dica “mai più”, ma realmente ognuno di noi diventi “testimone e custode
della memoria”.

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