Spino

Lunghe code davanti alle poste: il sindaco scrive al direttore

Dal 12 luglio l'ufficio postale è aperto solo martedì, giovedì e sabato

Lunghe code davanti alle poste: il sindaco scrive al direttore
Attualità Cremasco, 14 Agosto 2021 ore 11:00

Lunghe code e attese interminabili davanti all'ufficio postale di via Vittoria. Il sindaco di Spino d'Adda Luigi Poli scrive alle Poste.

Code all'ufficio di via Vittoria

Dal 12 luglio l'ufficio postale è aperto solo martedì, giovedì e sabato, con buona pace degli spinesi, costretti ad affrontare code estenuanti nella stagione più torrida dell'anno.
Poli ha inviato una lettera al direttore dell'ufficio postale di Spino e al direttore delle Poste di Cremona Maria Rosa Raciti riportando i malumori registrati nella cittadinanza.

La lettera del sindaco

"L'ufficio postale del nostro comune ha subito nel periodo che va dal 12 luglio 2021 al 20 agosto 2021 una pesante riduzione dei giorni di apertura - ha scritto - Questa chiusura, decisa da Poste Italiane, si è rivelata alquanto gravosa per i nostri cittadini che hanno avuto bisogno del vostro servizio; gravosa non solo per le lunghe code e i lunghi tempi di attesa all'esterno dell'ufficio, ma soprattutto per i pesanti disagi che le persone, spesso anziane, hanno dovuto sopportare aspettando in piedi, al caldo e sotto il sole".

L'orario ridotto

A metà giugno, Poste Italiane ha inviato la comunicazione attraverso la quale informava che l'ufficio postale avrebbe subito una riduzione delle aperture con la chiusura nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì, per un totale di 17 chiusure. Una condizione che ha destato fin da subito malumori fra i cittadini che, secondo quanto scritto dal sindaco, avrebbero ricevuto dagli addetti agli sportelli spiegazioni sconcertanti in merito al disservizio.

Le voci giunte in Comune

"Che ci siano giuste lamentele è comprensibile, è accettabile anche che ci sia chi si lamenta col sindaco, ma non è comprensibile e nemmeno accettabile che, come si va dicendo in paese, sembrerebbe che alcuni suoi collaboratori vadano affermando, all'interno dell'ufficio postale, che il disagio sia da imputare al sindaco - prosegue la lettera - Voglio pensare che si tratti di un fraintendimento e nello spirito della vostra comunicazione dello scorso mese di giugno voglio credere che: "Poste Italiane assicurerà la più ampia e chiara informazione all'utenza".

Priorità alle persone fragili

La lettera termina con la richiesta a Poste Italiane di "organizzare un punto di accoglienza almeno per le persone più fragili". Da vedere quali saranno le contromosse adottate dalle Poste.