Montagna

Cosa sarà lo Skidome di Selvino (che non piace a Legambiente)

Sarà una delle più innovative strutture per praticare sport invernali indoor tutto l'anno, e la prima in Italia in cui si arrampicherà su ghiaccio. "Follia ambientale" per gli ambientalisti

Cosa sarà lo Skidome di Selvino (che non piace a Legambiente)
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Il progetto dello Skidome di Selvino, un enorme struttura per praticare sport invernali indoor, sembra in procinto di sbloccarsi, 11 anni dopo la presentazione del primo progetto. Ma mentre il Comune, la Provincia e la Regione, insieme alla società Neveland e l’associazione Selvino Snow, lavorano per far partire i lavori, con l'obiettivo di rilanciare il turismo invernale in Val Seriana, Legambiente si è mostrata fortemente critica nei confronti del progetto, che avrebbe un forte impatto ambientale.

Cosa sarà lo Skidome di Selvino

Come si legge sul sito di Neveland, lo Skidome di Selvino sarà "un impianto sportivo multidisciplinare per gli sport invernali che permette di estendere il periodo di praticabilità degli sport su neve. È una struttura coperta funzionante 365 giorni all'anno che avvicina il pubblico alla pratica degli sport invernali ed aiuta atleti ed agonisti a mantenere il corretto livello di allenamento, eliminando l’attuale necessità delle squadre di recarsi all’estero o sui ghiacciai sempre più in sofferenza, nella stagione estiva".

La prima palestra di arrampicata su ghiaccio utilizzabile tutto l'anno

Lo Skidome sarà la prima struttura del suo genere al mondo "a venire inserita in un contesto alpino ad una quota di 1.000 metri. Avrà una delle più grandi piste indoor al mondo, sia per lunghezza che per dislivello e sarà, quindi, adatta ad ospitare eventi e gare di livello internazionale". Sarà inoltre "la prima struttura ipogea al mondo per la pratica di sport invernali e ospiterà la prima palestra di arrampicata su ghiaccio utilizzabile tutto l'anno in Italia".

La struttura ipogea sarà inoltre "all'avanguardia rispetto alla vecchia concezione di edifici costruiti fuori terra che hanno un elevato consumo energetico e forte impatto ambientale".

Per Legambiente è comunque una follia ambientale

«Sono decenni che l’assenza di neve dovrebbe far pensare a una riconversione del turismo invernale nella destinazione seriana, invece si riapre la strada per uno dei progetti più impattanti che la provincia di Bergamo abbia mai visto: lo Skidome», ha commentato l’associazione ambientalista nel dossier “Nevediversa”, in cui riporta quelle che, secondo i suoi rappresentanti, sono le buone e le cattive pratiche del turismo montano.

Il progetto è stato riesumato dopo l’interessamento della Fisi (Federazione italiana sport invernali). Legambiente Bergamo aveva già assegnato al Comune la bandiera nera nell’ambito della campagna Carovana delle Alpi e ora ha ribadito la contrarietà per l’impatto della struttura.

«Una follia ambientale ed energetica del tutto fuori dai tempi - ha commentato Elena Ferrario, presidente di Legambiente Bergamo - Oltre al consumo di suolo e alla tutela idrogeologica, preoccupa lo sperpero di energia per la produzione del ghiaccio e per il mantenimento della temperatura a -6°C, che i promotori calcolano pari a quello di una piccola fabbrica. In funzione, però, dall’1 gennaio al 31 dicembre, 24 ore su 24. A Selvino si sceglie di ignorare il cambiamento climatico “destagionalizzando” lo sci e facendo in fretta, perché si teme anche la concorrenza di Cesana Torinese, dove si progetta una struttura simile al posto di un desueto impianto di bob. Nel caso piemontese si tratterebbe di due piste di 870 metri, tra le più lunghe al mondo, mentre quella di Selvino sarebbe lunga 540 metri».

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