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L'energia elettrica s'impenna, Treviglio passa al Led per l'illuminazione pubblica

Un nuovo gestore unico e consumerà il 60% in meno.

L'energia elettrica s'impenna, Treviglio passa al Led per l'illuminazione pubblica
Attualità Treviglio città, 08 Marzo 2022 ore 10:49

Mentre il costo dell'energia elettrica s'impenna, Treviglio passa al Led e punta su una riqualificazione completa di tutta la rete dell'illuminazione pubblica comunale, che avrà un nuovo gestore unico e consumerà il 64% in meno. A realizzare l'intervento sarà un privato, tramite un progetto di project-financing.

A presentare il progetto, ieri, lunedì 7 marzo 2022, è stato l'assessore ai Lavori pubblici Basilio Mangano. Il Comune di Treviglio dispone oggi di una rete di lampioni piuttosto variegata sotto vari punti di vista. Una parte è di proprietà comunale, un'altra è affidata ad un gestore esterno. Una parte è già ad alta efficienza, con corpi illuminanti a Led, un'altra invece è ancora da modernizzare. E poi ci sono le "lanterne" del centro storico, che hanno un "destino" ancora tutto da scrivere perché condizionato oltre che dall'efficienza energetica anche da esigenze di ordine estetico.

Nei mesi scorsi, il Comune ha ricevuto una proposta di riqualificazione da parte di Enel X, che ha presentato un progetto preliminare di riqualificazione e riordino generale di tutta la rete tramite un intervento pubblico-privato. Il progetto (che andrà comunque ridefinito dopo l'aggiudicazione della necessaria gara d'appalto) prevede il passatto al Led in tutti e settemila punti luce della città. L'operazione complessiva varrà complessivamente circa 3,9 milioni di euro e consentirà di risparmiare circa il 60% dell'energia attualmente utilizzata per illuminare strade e piazze comunali: dagli attuali 2,571 si passerà a un consumo di 0,933 Megawattora all'anno.

La gara europea per nuovo impianto a Led: 3,9 milioni

A realizzare l'intervento sarà il privato che vincerà la gara, che avrà rilievo europeo. Enel X avrà diritto di prelazione, in quanto proponente, anche se dovrà accettare le condizioni economicamente migliorative per il Comune eventualmente proposte da un altro operatore partecipante alla gara. I tempi? Un anno di lavori, più o meno, dall'aggiudicazione della gara e dalla redazione del progetto esecutivo. La nuova rete potrebbe quindi entrare a regime già nel corso del 2023.

Ma chi paga?

Il progetto è interessante proprio perché in linea di principio il project-financing dovrebbe spingere il privato a stringere i tempi. Il Comune corrisponderà infatti al vincitore della gara un canone annuo di 745mila euro (inizialmente) comprensivo sia delle spese di riqualificazione della rete che del consumo di elettricità. Il project-financing avrà durata ventennale. La quota del canone che il Comune corrisponderà al gestore non è esattamente fissa: c'è una quota che dipende dal prezzo dell'energia sui mercati internazionali. Ma appunto, si tratta di una piccola parte, pari a circa un quinto del totale. Interesse del privato dovrebbe essere quello di accorciare i tempi dell'intervento, per efficientarlo e risparmiare sulla bolletta fin dai primi mesi dall'assegnazione. Il primo anno, il canone corrisposto sarà come detto di 745mila euro, circa 80mila euro in più rispetto a quanto il Comune spende oggi per la rete. Verranno meno però le spese per le manutenzioni straordinarie attualmente a carico dell'Amministrazione. "Complessivamente, l'aumento sarà minimo rispetto a quanto spendiamo ora, e per contro avremo un impianto completamente rinnovato, efficiente e sicuro" ha spiegato l'assessore Mangano.

In questo modo, inoltre, il Comune ridurrà di molto i rischi e le fluttuazioni della spesa legati all'aumento del costo dell'energia, che soltanto in questi mesi sono più che raddoppiati tanto da "assorbire" completamente il risparmio dell'efficientamento stesso.

La app per segnalare i guasti

Tra le altre richieste del bando c'è la realizzazione di una applicazione per cellulari, tramite la quale i cittadini potranno segnalare in tempo reale eventuali malfunzionamenti dell'impianto di illuminazione pubblica. Il gestore, che si occuperà anche della manutenzione, sarà così "monitorato" in efficienza e celerità degli interventi di ripristino dagli stessi utenti.

Le lanterne del centro storico

Dopo l'assegnazione della gara d'appalto, il Comune discuterà in fase di progettazione esecutiva anche i dettagli "minuti" del nuovo impianto. Tra i vari capitoli da definire, c'è quello relativo al centro storico, dove da alcuni anni sono impiegati corpi illuminanti "a lanterna", che secondo i tecnici del Comune difficilmente potrebbero essere compatibili con la tecnologia a Led, a meno di rimuovere i piccoli pannelli di vetro che li caratterizzano. Una soluzione ancora non è stata definita. Certo è che, oltre al criterio della massima efficienza, entreranno in gioco in questa scelta anche esigenze di natura più estetica e di arredo urbano.

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