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Consigli d'autunno

L'autunno è anche "andar per funghi", ma occhio a cosa si raccoglie

Una volta raccolta i funghi andrebbero sottoposti al controllo di occhi esperti: è qui che entra in gioco l'Ispettorato micologico di Ats Bergamo.

L'autunno è anche "andar per funghi", ma occhio a cosa si raccoglie
Attualità Bergamo e hinterland, 10 Ottobre 2022 ore 17:02

Sì, l'estate è finita e lascia sempre un po' di malinconia: le giornate iniziano ad accorciarsi e il clima si fa più fresco. Ma l'autunno, può diventare una vera miniera d'oro, per chi sa cercare. Un tesoro fatto non solo di colori e profumi, ma di tradizioni che si ripetono come la raccolta delle castagne e dei funghi. E proprio questi stanno per diventare protagonisti nelle nostre valli: ma occhi a cosa si raccoglie. Per evitare spiacevoli avventure (e visite poco gradevoli al Pronto soccorso) è sempre meglio rivolgersi agli esperti. E' questo l'obiettivo dell'ispettorato micologico di Ats Bergamo.

A "caccia" di funghi porcini

Nei boschi, ma anche in pianura è facile trovare chiodini, prataioli, ovuli, gallinacci, pioppini, ma con un po’ di fortuna è possibile scovare anche il re dei funghi: il porcino. La presenza dei porcini (di cui esistono diverse varietà), è sicuramente influenzata dal clima della primavera e dell'estate. Tra settembre e ottobre, quando iniziano le piogge autunnali, quello è il momento migliore per la raccolta, soprattutto nei boschi dai 700 ai 1300 metri di altitudine.

Le regole della Regione Lombardia stabiliscono che la raccolta è gratuita sull’intero territorio regionale. Ma per tutelare la biodiversità e l’ambiente, molti comuni possono richiedere contributi (un tesserino giornaliero, settimanale, mensile o annuale). In generale, la quantità massima di funghi che può essere raccolta per legge, in peso, è pari a 3 kg, salvo ordinanze territoriali differenti.

Meglio farli controllare dagli esperti

Ma la regola più importante è quella di far sottoporre a controllo i funghi che vengono raccolti. E qui entra in gioco l'Ispettorato micologico dell'Ats Bergamo che è un servizio svolto da personale con profilo professionale di Tecnico della Prevenzione, con abilitazione all’esercizio di ispettore micologo. Il coordinamento delle attività, per la provincia di Bergamo, è affidato alla dottoressa Mariagrazia Manzoni.

L'Ispettorato può rilasciare certificazioni di commestibilità a privati: tale servizio consiste nel controllo del raccolto e nella fornitura all’utente di specifiche indicazioni, relativamente alla corretta conservazione e trattamento termico dei funghi prima del loro consumo, in relazione alla specie presentata. Inoltre fornisce consulenze H24 ai presidi ospedalieri e al centro antiveleni in caso di sospetta intossicazione da funghi. La consulenza ha come esito la compilazione di una scheda di indagine micologica, necessaria al medico del Pronto Soccorso per la valutazione della tempistica di dimissione del paziente. Al 30 settembre sono già 6 le consulenze effettuate per gli ospedali bergamaschi. E infine permette lo svolgimento degli esami di abilitazione ai commercianti per la vendita funghi freschi sfusi.

Gli sportelli micologici sono tre e resteranno attivi fino al 21 novembre. Il servizio è gratuito, ma su appuntamento:

  • a Bergamo presso l'Ufficio di Sanità Pubblica di via B. Palazzo n. 130 Padiglione 9 (035 2270499/317)
    lunedì e venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e lunedì, martedì e giovedì dalle 14.30 alle 16.30
  • a Trescore Balneario presso l'Ufficio di Sanità Pubblica in via Ospedale n. 38 (035 385134/332)
    lunedì, mercoledì e giovedì dalle 14.30 alle 15.30
  • a Treviglio presso l'Ufficio di Sanità Pubblica di Via S. Giovanni Bosco n. 3 (035 385163)
    lunedì dalle 10 alle 12

Al 30 settembre sono 140 le certificazioni di commestibilità rilasciate: 128 peer l'Ambito di Bergamo, 11 per l'Ambito di Bergamo Est e 1 per l'Ambito di Bergamo Ovest.

Dove trovare i porcini più buoni

Per trovare i porcini bisogna anche saper scegliere la zona giusta. In Lombardia sono tre le aree dove si può andare sul sicuro. La provincia di Sondrio e quindi i boschi della Bassa Valtellina, la provincia di Bergamo dove il primato spetta alla Val Brembana e nella zona del Lago di Como e dei boschi della Valle d'Intelvi.

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