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Romano

La “Porta della Pace”, il Natale è una porta sempre aperta

Anche quest’anno Piazza Roma accoglie la consueta installazione natalizia ideata dai Soci del Circolo “il Romanino”.

La “Porta della Pace”, il Natale è una porta sempre aperta
Attualità Romanese, 13 Dicembre 2022 ore 15:38

Anche quest’anno Piazza Roma a Romano accoglie la consueta installazione natalizia ideata dai Soci del Circolo “il Romanino”.

La tradizione del presepe

Il Romanino in piazza per celebrare la nascita di Gesù. Anche quest’anno Piazza Roma a Romano accoglie la consueta installazione natalizia ideata dai Soci del Circolo “il Romanino” e realizzata grazie alla collaborazione dell’Amministrazione comunale e al contributo della Banca di Credito Cooperativo dell’Oglio e del Serio.

L’opera

Inaugurata domenica 11 dicembre, l’opera si presenta come una grande porta dorata (alta più di 3 mt) che irradia di luce il Bambino posto al centro di essa. L’idea nasce da un passo tratto dal Vangelo secondo Giovanni - “Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato” Gv 10,1-10. - e desidera suggerire delle riflessioni sui confini che spesso troviamo sul nostro cammino. Una porta chiusa equivale alla separazione di due mondi, mentre una porta aperta costituisce la via della comunicazione. Così come in una casa la porta definisce il limite tra il mondo estraneo e quello domestico, tra l’interno e l’esterno, tra il noto e l’ignoto, la “Porta della Pace” non nasconde, bensì rivela e accoglie, invitando quasi a varcarne idealmente la soglia per esplorare “l’oltre”. Superare una porta dunque, significa concludere un cammino ma anche iniziarne uno nuovo per superare i nostri limiti, anche ideologici.

L'inaugurazione di domenica a Romano.

Gli autori

“Che questa “Porta” sia di buon auspicio - afferma la presidente de “il Romanino” Maria Pia Virgolini - e sia in grado di stimolare riflessioni sui temi di Pace e di apertura al dialogo. Grazie a Mirko Rossi ideatore dell’opera e al progettista e artista Giacomo Valentini. Grazie a tutti i soci che hanno collaborato: Luigi Maltempi, Saulo Ambrosini, Graziano Amastini e Bruno Zanotti”.

“Ringrazio il Circolo “il Romanino” - conclude il vicesindaco Alberto Beretta - per l’energia spesa anche quest’anno e per aver restituito alla Comunità di Romano, attraverso il mondo dell’arte, importanti spunti di riflessione”.

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