Attualità
Caravaggio

Inaugurata in Largo Cavenaghi la panchina rossa contro la violenza sulle donne

Sotto la pioggia battente il sindaco Claudio Bolandrini ha installato in città quello che è un simbolo della battaglia in nome della parità di genere.

Inaugurata in Largo Cavenaghi la panchina rossa contro la violenza sulle donne
Attualità Gera d'Adda, 26 Novembre 2021 ore 16:55

Ieri, giovedì 25 novembre, a Caravaggio alle 18 l'Amministrazione comunale e l'Aido hanno inaugurato la panchina rossa contro la violenza sulle donne in largo Cavenaghi.

Una panchina rossa contro la violenza sulle donne

Nonostante la pioggia battente, ieri, giovedì 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, l'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Claudio Bolandrini ha inaugurato in largo Cavenaghi una panchina rossa simbolo della battaglia. Un'inizativa promossa dall'Aido e patrocinata dall'associazione Non sei sola. Le bandiere del Municipio sono state messe a mezz'asta e la facciata è stata illuminata di rosso, mentre i cittadini sono stati invitati a indossare un segno distintivo del medesimo colore.

Installazioni anche a Masano e Vidalengo

Domani, sabato 27 novembre, a Vidalengo alle 15 e a Masano alle 17, saranno inaugurate altre due panchine rosse.

"Per Audrey Hepburn la bellezza di una donna non dipende dai vestiti che indossa né dall’aspetto che possiede o dal modo di pettinarsi. La bellezza di una donna si deve percepire dai suoi occhi, perché quella è la porta del suo cuore, il posto nel quale risiede l’amore - ha detto il sindaco citando il pensiero della famosa attrice statunitense - Non possiamo e non vogliamo che violenza e paura velino lo sguardo e chiudano la porta del cuore di una donna perché è il suo amore che illumina il cielo e scalda la terra. Manteniamo alta l’attenzione per prevenire e contrastare insieme alle istituzioni e alle Forze dell’ordine un reato grave e diffuso, ma spesso sottovalutato e che pertanto rischia di rimanere nel silenzio e impunito fino a quando non sfocia nelle tragedie di cui parla la cronaca nera".