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Covo

Il Parco del Serio avrà la sua "isola" a Covo

Ampliamenti dei confini anche a Seriate e Pedrengo. Relatore della legge il consigliere Giovanni Malanchini.

Il Parco del Serio avrà la sua "isola" a Covo
Attualità Romanese, 18 Ottobre 2022 ore 12:23

Una grossa porzione del Comune di Covo, che si estende per circa 400mila metri quadrati  a ovest dell'abitato, sarà inclusa nel Parco del Serio. La modifica dei confini dell'ente regionale, che tutela l'asta del fiume nel suo tratto pianeggiante tra Seriate e Montodine, è stata approvata questa mattina 18 ottobre da Regione Lombardia, portando finalmente a termine un iter burocratico durato diversi anni.  Si tratta della fascia dei fontanili, che corre da nord a sud del territorio di Covo,  tra la "Fontana Armanda" di Romano a nord e cascina Trobbiate a sud. Un'area di pregio ambientale significativo, che la stessa Provincia di Bergamo aveva riconosciuto come valevole di tutela, per la presenza di flora e fauna tipica dei fontanili della Bassa.

Nella foto in alto: il parco del Serio tra Romano e Covo (in verde) e l'area del Comune di Covo che sarà inserita nell'area a tutela ambientale regionale (in rosso).

Si amplia il parco del Serio

È  almeno dal 2019 che si discuteva dell'ampliamento dei confini del parco in territorio di Covo, in modo da estendere anche alla zona dei fontanili covesi le tutele previste per l'area fluviale. Oggi, Regione Lombardia ha approvato il provvedimento che modifica il perimetro del Parco in tre distinti punti. A Covo nascerà una sorta di "exclave", di fatto scollegata al resto del vicino territorio protetto (in mezzo c'è un'ampia fetta della campagna a nord di Fara Olivana). Altri due ampliamenti sono localizzati a Seriate e a Pedrengo.

La svolta è ben più che formale. "Grazie a questo provvedimento, fortemente voluto da Regione Lombardia, i sindaci di tre importanti realtà della Bergamasca potranno iniziare da oggi a realizzare una serie di politiche fondamentali per il nostro territorio" ha commentato il consigliere regionale Giovanni Malanchini, segretario dell’Ufficio di presidenza e relatore della legge regionale appena approvata. Inoltre, la modifica dei confini implica anche la modifica della composizione della Comunità del Parco, con l’aggiunta dei Comuni di Covo e Pedrengo, che finora non ne facevano parte.

Malanchini: "Connettere le reti ecologiche"

“Grazie a queste nuove norme, Regione favorisce l’integrazione del Parco con le aree circostanti e il potenziamento delle connessioni tra reti ecologiche, paesaggistiche, funzionali e fruitive – conclude il consigliere segretario – Di più, vengono garantite la qualità dell’ambiente, la biodiversità delle aree e, last but not least, la valorizzazione delle risorse identitarie dei luoghi”.

Capelletti: "Così potremo riqualificare aree di grande pregio ambientale"

“Sono contento che oggi si chiuda un progetto nato anni fa, grazie al quale potremo finalmente dedicarci alla riqualificazione e alla valorizzazione di alcune aree di grande pregio ambientale e naturalistico, come l’area dei fontanili”, ha aggiunto Andrea Capelletti, sindaco di Covo.

Grande soddisfazione anche da parte dei sindaci dei tre Comuni. “Una bellissima notizia, ringrazio in particolare il consigliere Malanchini per l’interessamento che ci ha dato da subito – ha commentato Cristin Vezzoli, primo cittadino di Seriate – Era un provvedimento che aspettavano da tempo anche alcune famiglie di nostri concittadini che potranno finalmente sistemare alcune criticità in piena coerenza con i confini del Parco”.

Sulla stessa linea la Consigliera Monica Mazzoleni (Lega), che ha illustrato il testo in Aula.

“Regione Lombardia – ha detto – ha saputo recepire celermente la volontà del territorio e tradurlo in azione legislativa".

Anche il Pd è d'accordo: "Ma non ci si limiti alla salvaguardia, quei territori vanno valorizzati"

Anche l'opposizione è d'accordo.  “Questo – ha detto il consigliere regionale del Pd  Jacopo Scandella – è un ampliamento importante, che da un lato annette aree di pregevole valore naturalistico come quelle dei fontanili di Covo, dall’altro unisce realtà un tempo degradate e poi recuperate. Dopo lo storico ampliamento del Parco dei colli di Bergamo si procede nuovamente in questa direzione. Credo – ha concluso – che ampliare il perimetro dei parchi in provincia di Bergamo e in regione sia un fattore positivo, che però non deve limitarsi alla salvaguardia di alcuni terreni dell’edificazione massiccia ma può e debba tradursi nell’ottica di una valorizzazione turistica, agricola e ricreativa di tutte queste aree”.

Carretta (Azione): "Ora si passi agli impegni concreti di valorizzare l'intero parco

“Quando si allarga un parco di interesse regionale è sempre una buona notizia, perché vuol dire garantire maggiori tutele e una più puntuale valorizzazione delle peculiarità del territorio - aggiunge il consigliere regionale  di Azione Niccolò Carretta – Il progetto di legge mira  infatti a conservare e potenziare la qualità dell’ambiente e delle biodiversità delle aree identificate, migliorando così la qualità del paesaggio, valorizzandone risorse identitarie in termini di pregi paesaggistici, ecologici ed ambientali. Sui numeri  si sta parlando di un ampiamento abbastanza importante di circa 94 ettari tra i comuni di Covo, Pedrengo e Seriate, che vanno a completare la totalità della superficie del parco che passa dai 7.514 ai 7.608 ettari. Ora – conclude il consigliere regionale bergamasco – si passi agli impegni concreti circa gli obiettivi per la valorizzazione dell’intero parco e sugli impegni presi o da prendere con le amministrazioni locali”.

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