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Morengo

Il Consiglio comunale riconosce un debito fuori bilancio: "Affrontiamo insieme le difficoltà"

Nel corso dell'ultima seduta consigliare, venerdì sera, l'Amministrazione ha riconosciuto un debito fuori bilancio da 1,4 milioni di euro.

Il Consiglio comunale riconosce un debito fuori bilancio: "Affrontiamo insieme le difficoltà"
Attualità Gera d'Adda, 20 Febbraio 2022 ore 19:29

Il debito riconosciuto venerdì sera deriva da una condanna ai danni dell'ente, la cui quantificazione è avvenuta nei mesi scorsi.

Debito fuori bilancio

L'incombenza del debito era già nota: risale alla quantificazione del risarcimento che il Comune dovrà ad un gruppo di privati per dei mancati espropri risalenti agli anni '80. Già nel 2017 l'ente era stato condannato, ma solo negli ultimi mesi ha conosciuto l'entità della cifra da rimborsare ai privati: tra tutto, 1.4 milioni di euro. Non certo spiccioli per un Comune come Morengo, che dovrà ora ricorrere a un mutuo trentennale per far fronte alla spesa. Nel mentre, però, l'Amministrazione comunale proseguirà sia con il ricorso già intentato che con le indagini per risalire alle eventuali responsabilità di questa condanna.

Le dichiarazioni

Venerdì sera, al momento del riconoscimento del debito, il sindaco Amilcare Signorelli (in foto) è stato chiaro:

E' evidente che sia un debito importante per il nostro ente, derivante da una situazione trascinata da trent'anni di cause e che si trascinerà per altri trent'anni attraverso il mutuo che dovremo aprire. Siamo chiamati però ora a intervenire, a mettere in sicurezza l'ente e sarà nostra cura agire per riconoscere eventuali responsabilità e per recuperare eventuali danni dovuti alle amministrazioni precedenti. Un debito simile porterà a ridimensionare le attività del Comune in modo pesante e duraturo nel tempo. Tutti i morenghesi devono sapere la verità, sapere cosa è successo. 

Le parole della Lega

Il capogruppo di minoranza leghista Cristian Locatelli (l'unico esponente di minoranza presente in Consiglio venerdì), dal canto suo, pur essendosi astenuto ha riconosciuto l'impegno dell'Amministrazione comunale nel fronteggiare la situazione e invitato alla concordia.

C'è poco da dire: questo debito esiste e non sta né alla politica né alla parte tecnica decidere, è un'imposizione dall'alto e come tale va affrontata. La causa sicuramente non è una responsabilità dell'Amministrazione attuale né di quella immediatamente precedente, ma che risale all'origine del contenzioso - ha sottolineato il consigliere - Ora però vediamo di affrontare questa situazione nel migliore dei modi: facciamo squadra per Morengo e i suoi cittadini, parliamo di unione piuttosto che di divisioni.

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