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I cinghiali come le nutrie, Oipa: "Più si abbattono e più si moltiplicano"

L'organizzazione animalista punta il dito contro la caccia e i rifiuti urbani.

I cinghiali come le nutrie, Oipa: "Più si abbattono e più si moltiplicano"
Attualità 14 Gennaio 2023 ore 18:00

Come per le nutrie, anche per i cinghiali la soluzione non è l'abbattimento. L'Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) punta il dito contro la caccia e l'abbandono dei rifiuti.

"Cinghiali? La soluzione è nella prevenzione"

Così come per il problema della esorbitante popolazione delle nutrie, animale sudamericano portato in Europa per la produzione delle pellicce di castorino e poi liberate nell'ambiente, anche per i cinghiali la causa è da ricercarsi nella mano degli esseri umani. E la soluzione, seconda Oipa, è nella prevenzione. Entrambe le specie infatti se cacciate tendono a proliferare maggiormente.

"La politica degli abbattimenti è ascientifica, cruenta, non etica - ha fatto sapere l'organizzazione in un comunicato sul problema dei cinghiali -  I dati diffusi ieri dall’Ispra sulla popolazione dei cinghiali in Italia e sulla strage che se n’è fatta attestano quel che diciamo da sempre: più ne abbatti, più si moltiplicano."

Un parere degli esperti dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) in tema di peste suina africana afferma che “la caccia non è uno strumento efficace per ridurre le dimensioni della popolazione di cinghiali selvatici in Europa”.

"Negli ultimi anni si è ragionato solo su come sguinzagliare i cosiddetti “selezionatori” fuori e dentro i parchi anche protetti e, da ultimo, persino nelle zone urbane - dichiara il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto - La caccia e la “selezione” non sono la soluzione al problema della proliferazione dei cinghiali, ma la causa. Non lo diciamo solo noi: lo attestano etologi, zoologi, naturalisti".

"L'abbandono dei rifiuti e gli esemplari introdotti dai Paesi dell'Est: ecco le cause"

"Il problema della presenza dei cinghiali in città è dovuta a una scorretta raccolta dei rifiuti - continua Camparotto - dov’è attuata la raccolta porta a porta i cinghiali non si presentano negli abitati. Inoltre, ancor più a monte, vi è la politica dei ripopolamenti degli anni passati: i cinghiali che popolano oggi l’Italia, più grandi e prolifici degli autoctoni, sono stati introdotti dai Paesi dell’Est Europa a uso e consumo dei cacciatori, cui ora si ricorre per risolvere un problema che loro stessi hanno determinato. Per arginare il fenomeno la politica dovrebbe adottare azioni di prevenzione come la pulizia del territorio, la corretta raccolta dei rifiuti, l’uso di dissuasori, fino alla sterilizzazione farmacologica, oggi allo studio del Ministero della Salute. Purtroppo anche le categorie che dovrebbero adottare misure dissuasive preferiscono poi lamentarsi e chiedere rimborsi pubblici".

La sterilizzazione è uno dei metodi che si stanno sperimentando per le nutrie, anche nel nostro territorio: il Comune di Pandino, nel Cremasco, sta facendo da apripista.

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