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"Grazie Don!"

Dopo 8 anni don Christopher lascia Verdello: "Vi porterò sempre nel cuore"

Il 33enne originario di Calcinate poi cresciuto con la famiglia a Urgnano, prenderà servizio come vicario interparrocchiale di Nembro e di Gavarno S. Antonio.

Dopo 8 anni don Christopher lascia Verdello: "Vi porterò sempre nel cuore"
Attualità Media pianura, 22 Settembre 2022 ore 16:19

"Porterò sempre la comunità di Verdello nel cuore". Domenica il paese ha salutato il suo curato, don Christopher Seminati, dal 2014 guida dell’oratorio e punto di riferimento per molti giovani. Da questo mese, infatti, il 33enne originario di Calcinate poi cresciuto con la famiglia a Urgnano, prenderà servizio come vicario interparrocchiale di Nembro e di Gavarno S. Antonio lasciando la comunità di Verdello che lo aveva accolto nel 2014 poco dopo la sua ordinazione.

Ciao don Christopher

"Quella a Verdello la considero un po’ come la mia prima famiglia, sono molto legato a questa comunità formata da famiglie, anziani e tanti ragazzi - ha raccontato - L’oratorio è stata la casa dove abbiamo cercato di crescere insieme e dove abbiamo vissuto, proprio come una famiglia, gioie e dolori. Penso ai festeggiamenti per il 50esimo anniversario dell’oratorio nel 2018 e alla visita del Vescovo, ma anche alla scomparsa di uno dei nostri ragazzi per arresto cardiaco, mentre si trovava a scuola. Tutte esperienze che segnano, nel bene e nel male".

Il bilancio della prima esperienza in oratorio è positivo.

"Quando sono arrivato a Verdello, il Vescovo mi aveva affidato il compito di riavvicinare i giovani all’oratorio e far sì che lo sentissero come casa loro. In effetti si è ripopolato e oggi ci sono molti giovani che hanno compiti e ruoli di responsabilità per farlo funzionare. È un bel traguardo per la comunità di Verdello, che ho vissuto con molto orgoglio. Anche la pandemia ha contribuito; durante i mesi di chiusura siamo rimasti attivi sui social con dirette quotidiane e appena è stato possibile abbiamo riaperto, sfruttando le possibilità della zona arancione. È stato come se il bruco si fosse chiuso nel bozzolo per poi uscirne trasformato in farfalla: con la chiusura i ragazzi hanno maturato progetti e desideri che poi si sono concretizzati, siamo ripartiti con più entusiasmo di prima e non era scontato".

Domenica la comunità lo ha salutato e stretto nel suo abbraccio prima di lasciarlo partire per una nuova avventura augurandogli ogni fortuna.

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