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Treviglio

Cinquemila sudamericani in arrivo a Treviglio per la festa annuale del “Señor de los Milagros”

Il quadro miracoloso verrà portato in processione da 32 persone a turno, su una pesantissima struttura sino in piazza Setti, dove verrà celebrata la messa.

Cinquemila sudamericani in arrivo a Treviglio per la festa annuale del “Señor de los Milagros”
Attualità Treviglio città, 25 Ottobre 2022 ore 11:35

Al Santuario della Madonna delle Lacrime di Treviglio sono attese oltre 5 mila persone, domenica 30 ottobre, per la festa annuale del “Señor de los Milagros”, il "Signore dei Miracoli". Si tratta di una devozione nata in Perù e che, nei paesi di migrazione, coinvolge soprattutto le comunità latinoamericane. La organizza la Confraternita del Signore dei Miracoli, detta anche in spagnolo “Hermanidad”, organismo ufficialmente riconosciuto in Diocesi a Milano nel 1996. Due anni fa la stessa processione, itinerante nella Diocesi di Milano, si era tenuta a Lecco, dove aveva visto la partecipazione di circa 3mila persone. 

Cinquemila sudamericani attesi a Treviglio per la festa del Señor de los Milagros

"La festa della prossima domenica al Santuario di Treviglio è il momento centrale di un cammino di fede che continua tutto l’anno, con un appuntamento di adorazione eucaristica che la Hermanidad, promuove il primo sabato di ogni mese nella chiesa di Santo Stefano a Milano" spiega don Alberto Vitali, responsabile milanese della Pastorale dei Migranti. "Quest’anno – aggiunge il prevosto di Treviglio, monsignor Norberto Donghi – la sede scelta per la messa e la processione è Treviglio, in ragione del 500esimo anniversario del Miracolo della Madonna delle Lacrime".

La festa dei peruviani a Lecco, due anni fa

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Messa all'aperto in piazza Setti

La funzione vedrà soprattutto una grande presenza di fedeli latinoamericani, ma sono invitati anche tutti i trevigliesi. Inizierà con una preghiera proprio nel Santuario della Madonna delle Lacrime alle 11. Da lì, tutti i fedeli si sposteranno in processione verso piazza del Popolo e percorreranno la circonvallazione fino a piazza Setti. Dove, tra le 14 e le 14.30, verrà celebrata la Messa.

Un catafalco pesantissimo portato da 32 persone, a turno

"Si tratta di un rito molto suggestivo – continua monsignor Donghi – Innanzitutto perché il 'Señor de los Milagros' che viene portato in processione è un quadro posizionato su una struttura grossa e pesante. La sorreggono ben 32 persone che, ogni 100 metri, danno il cambio ad altri 32".

La processione ha inoltre numerose tappe con diversi momenti di preghiera.

"Sono una bella manifestazione di fede e folclore: sono molto felice che quest’anno come sede sia stata scelta Treviglio", ha concluso il parroco di Treviglio. Sarà un grosso evento, che ha visto anche diversi incontri tra i referenti dell’Hermanidad con il sindaco Juri Imeri e le Forze dell’ordine per coordinare al meglio gli aspetti logistici.

Il ringraziamento a don Giancarlo Quadri

Quest’anno, per la comunità peruviana la ricorrenza si colora di un sentimento particolare. La confraternita giovedì alle 17 si ritroverà infatti al cimitero di Vaprio d’Adda, per portare la propria preghiera e il proprio ringraziamento a don Giancarlo Quadri: è stato lui a promuovere la Hermandad, consentendole così di partecipare pienamente al cammino di fede diocesano. Don Alberto Vitali sottolinea la ricchezza di questo scambio nella pluriformità di tradizioni in cui si manifesta la fede, come ha riconosciuto il Sinodo minore. La confraternita, in questo caso, "ci ricorda il legame reciproco tra fede e carità: nate tradizionalmente come forme di mutuo aiuto a partire da una devozione comune, le confraternite aiutano in primo luogo proprio a crescere nella fede. È un legame che ancora oggi vogliamo tenere vivo"

Tutto nacque da un terremoto che distrusse Lima

Il culto al Señor de los Milagros (il signore dei miracoli) inizia dal terremoto del 13 novembre 1655 che ridusse in macerie la città di Lima, capitale del Perù, rispettando soltanto un muro rustico di una stanza del quartiere di Pachacamilla, dove uno schiavo liberato nero di nome Benito, di origine angolana, aveva dipinto anni prima la Immagine del Señor de los Milagros. Il 20 ottobre 1687 un maremoto sconvolse la capitale, distruggendo la Cappella che era stata costruita in onore della Immagine Miracolosa, ad eccezione dell'altare maggiore lasciando nuovamente intatto il Signore in Croce. Quel giorno uscì per la prima volta in processione per le strade del quartiere di Pachacamilla una copia "a olio" del Señor de los Milagros e si stabilì che lo si sarebbe fatto ogni anno nei giorni 18 e 19 di Ottobre. Il 28 Ottobre 1746 un altro terremoto distrusse gran parte della Cappella del Monastero che era stata riedificata, rispettando soltanto la Miracolosa Immagine. Si diede così origine al terzo evento annuale della famosa "Processione" che è andata crescendo fino a diventare la più grande, devota, fraterna e popolare concentrazione umana del mondo e si sviluppa in tre giorni: 18, 19 e 28 ottobre.
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