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Chi saranno i parlamentari bergamaschi? Gli stessi di prima, ma molti meno di prima

Per capirci qualcosa dovremo aspettare ancora un paio di settimane. Dai sicuri agli improbabili, ecco il toto-candidati.

Chi saranno i parlamentari bergamaschi? Gli stessi di prima, ma molti meno di prima
Attualità 30 Luglio 2022 ore 11:01

Per capirci qualcosa dovremo aspettare ancora un paio di settimane. Dai sicuri agli improbabili, ecco il toto-candidati.

Per capirci qualcosa serviranno ancora un paio di settimane. Ma una cosa è certa: il numero dei bergamaschi in Parlamento sarà ridimensionato. Che vinca il centrodestra o che trionfi il centrosinistra, con il taglio dei parlamentari e l’adeguamento della legge elettorale, la compagine bergamasca a Montecitorio e Palazzo Madama sarà drasticamente ridotta. Tutta colpa della redistribuzione dei collegi, diversi rispetto al passato.

Facendola semplice, se alle scorse politiche Bergamo aveva usufruito anche di una parte del territorio di Brescia per piazzare i suoi candidati, alla prossima tornata non sarà possibile. Anzi. I collegi bergamaschi copriranno una popolazione ridotta rispetto a prima: circa 850 mila persone invece che 1,1 milioni. Il resto è in condivisione con Brescia. Tradotto in soldoni, ciò vuol dire meno posti in Parlamento per i bergamaschi. Ma molti meno. Stando alle stime, che vanno ancora confermate, dal complesso calcolo elettorale la circoscrizione di Bergamo potrebbe avere un taglio superiore al 50 per cento dei parlamentari.

Da quanto emerso finora, nella condizione peggiore, dai 18 dell’ultima legislatura si passerebbe a sei: due nei collegi uninominali e quattro in quota proporzionale. Il che, per le forze politiche bergamasche, significa ridimensionare parecchio le aspirazioni.

È il motivo per cui nelle segreterie in questi giorni regna un nervosismo che si taglia col coltello. Nessuno si aspettava una simile estate. E tantomeno di dover studiare il complesso meccanismo elettorale, strategie e accordi tirati, nel caldo agostano, invece di svernare in vacanza. Ma soprattutto, il numero così risicato di possibilità sta provocando ripensamenti e patemi d’animo. Alla Camera, probabilmente Bergamo esprimerà un solo parlamentare nei collegi uninominali e due nella quota proporzionale. Lo stesso al Senato. Mettendoci qualche resto qua e là, forse ci scappa anche un altro deputato o senatore, ma nulla di più. E allora capite che sono in molti che rischiano di non ottenere la riconferma e altrettanti nemmeno di provare ad entrare.

Stando alle intenzioni di voto attuali, raccontate nei sondaggi, dei 6 seggi disponibili in Bergamasca la Lega potrebbe incassarne un paio. Uno dovrebbe andare a Fratelli d’Italia. Un altro al Partito Democratico. Ne restano due fra Camera e Senato, da giocarsi fra il centrodestra e il centrosinistra e i restanti, Calenda compreso. Bel rebus. (...)

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