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"Caro Babbo Natale vorrei...", le vostre letterine per alimentare la speranza

Da oggi fino al 20 dicembre è possibile inviare le letterine al numero whatsapp 3342899132 oppure sul sito www.carobabbonatalevorrei.it.

"Caro Babbo Natale vorrei...", le vostre letterine per alimentare la speranza
Attualità Treviglio città, 21 Novembre 2022 ore 12:43

Sognare non costa nulla e nemmeno aiutare chi si trova in difficoltà. Basta prendere carta e penna (o meglio la tastiera di uno smartphone o di un pc) e scrivere quella lettera che ha il potere di realizzare tutti i desideri. Torna, dopo il successo dello scorso anno, l'iniziativa del nostro giornale "Caro Babbo Natale vorrei..." in collaborazione con Banco Alimentare.

Una lettera è un pasto donato a chi ha bisogno

Nelle città si accendono le luminarie e tra pochi giorni le case si riempiranno di addobbi e per le strade si respirerà lo spirito natalizio che, anche quest'anno, ci ha spinto a replicare un'iniziativa che nel 2021 ha permesso di donare più di 70mila pasti destinati alle persone più bisognose. Con lo sguardo nuovamente rivolto alla solidarietà torna quindi il progetto "Caro Babbo Natale vorrei..." in collaborazione con la Fondazione Banco Alimentare, che dal 1989 recupera in Italia alimenti ancora integri e non scaduti aiutando ogni anno un milione e mezzo di persone bisognose in Italia.

Per ogni letterina ricevuta doneremo il contributo economico necessario a distribuire 500 grammi di alimenti a chi è in difficoltà, pari a un pasto in base ai Livelli di Assunzione di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana.

Sogni e speranze

Tutti possono scrivere, i più piccoli con i loro grandi desideri, ma anche gli adulti con i loro sogni per il futuro, le speranze e anche le riflessioni su un mondo che con i suoi problemi e i suoi conflitti spesso ci preoccupa. Lo scorso anno, tra le tante letterine, avevamo pubblicato anche quelle di sportivi e politici, come ad esempio il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, che aveva espresso il desiderio “che il 2022 possa essere l’anno della rinascita per tutti noi, che possa riportarci alla normalità e alla socialità libera e spensierata che abbiamo dovuto sacrificare in questi ultimi mesi bui”. Ma anche personaggi famosi come Khaby Lame, il Tik-Toker che conta oltre 100milioni di followers a livello mondiale, che l’anno scorso ha sostenuto la nostra iniziativa e ha chiesto a Babbo Natale “di portare a ognuno salute, amore e gioia”.

Sotto l'Albero i bambini avevano chiesto felicità, uguaglianza, un mondo migliore - senza più lo spettro del Covid - gentile e dove tutti potessero esprimersi liberamente. Sogni che si rinnovano anche quest'anno e che troveranno spazio sulle nostre pagine per augurare a tutti un Natale sereno e un 2023 ricco di speranza.

"Caro Babbo Natale vorrei..."

A partire da oggi, lunedì 21 novembre e fino al 20 dicembre scrivete, tutti voi lettori di ogni età, grandi e piccoli, le vostre letterine a Babbo Natale direttamente sul nostro sito internet www.carobabbonatalevorrei.it o inviatecele tramite Whatsapp al numero 3342899132: ogni settimana dal 2 dicembre le pubblicheremo sul nostro giornale! E per ogni letterina ricevuta il gruppo editoriale Netweek, di cui cui fa parte anche il nostro giornale, donerà un pasto alla Fondazione Banco Alimentare. Più letterine riceveremo, più aiuteremo chi ha bisogno.

Netweek e Banco Alimentare contro la povertà

Giovanni Bruno, presidente di Fondazione Banco Alimentare, commenta con soddisfazione questa rinnovata collaborazione.

"Siamo lieti e grati di essere nuovamente al fianco di Netweek per la campagna “Caro Babbo Natale vorrei...”. Soprattutto in un momento come quello attuale, segnato da una profonda crisi economica e sociale, abbiamo bisogno di partner fedeli e affidabili con cui condividere il nostro costante impegno a sostegno di chi è in difficoltà. Il recentissimo rapporto sulla povertà della Caritas Italiana presentato come da tradizione il 17 ottobre, giornata mondiale di lotta all’indigenza, conferma quanto anche da noi osservato negli ultimi mesi: la popolazione che convive con la povertà quotidiana già ai massimi storici, è destinata a crescere. Banco Alimentare si muove ogni giorno in questo contesto cercando di far fronte alle necessità delle persone più povere e più fragili della nostra società affinché non si sentano escluse. Ma possiamo farlo solo facendo squadra con chi realmente si mette in gioco con noi e ci resta vicino. L’iniziativa “Caro Babbo Natale vorrei...” non solo ci garantisce un sostegno concreto ma ci consente di promuovere il nostro lavoro con migliaia di persone. Queste iniziative rafforzano la nostra alleanza con il mondo delle aziende e ci avvicinano alle persone e ci auguriamo che il nostro percorso con Netweek possa proseguire anche negli anni a venire".

Un augurio condiviso dall’amministratore delegato di Netweek, Alessio Laurenzano.

"Iniziative come “Caro Babbo Natale vorrei” nascono per valorizzare le nostre tradizioni e rendere protagonisti i nostri lettori, ma l’attenzione ai nostri territori si dimostra anche sostenendo chi è in difficoltà. Lo abbiamo fatto durante la pandemia e lo facciamo ancora di fronte alle emergenze causate dalle crisi internazionali. Crediamo che sia un dovere primario riconoscere a tutti una vita dignitosa che inizia proprio dal soddisfacimento dei bisogni primari come quello di un pasto adeguato. Siamo orgogliosi del successo dell’anno scorso, speriamo quest’anno di poter raccogliere ancora più lettere e quindi poter aiutare molte più persone in difficoltà. Per questo siamo onorati di poter collaborare ancora con Banco Alimentare e speriamo di poterlo fare anche in futuro".

Così il direttore del Giornale di Treviglio, RomanoWeek, CremascoWeek e PrimaTreviglio.it, Davide D'Adda.

"Oltre alla soddisfazione di contribuire alla mission di una realtà di indiscusso valore qual  è il Banco Alimentare,  c'è almeno un altro motivo per cui la ormai tradizionale iniziativa natalizia del Giornale di Treviglio, RomanoWeek e CremascoWeek è diventata, per la redazione, un momento di festa. Veniamo da anni di cronaca "spietata", anche a livello locale il racconto degli anni del Covid, quelli della crisi "polisistemica" che stiamo vivendo,  hanno rivoluzionato - insieme alla salvifica, certo, ma non sempre indolore rivoluzione tecnologica - le vite di tutti, giornalisti compresi.  Mi unisco alle intenzioni e alle riflessioni dei promotori di Caro Babbo Natale vorrei, aggiungendo soltanto questa piccola confessione: raccontare notizie positive rappresenta una boccata d'ossigeno anche per chi le scrive, oltre che per chi le legge. Così come lo è leggere, una per una, ogni anno, le letterine di centinaia di bambini, e di adulti, che anche in questo modo hanno deciso di confermare la vicinanza a un giornale locale, localissimo, che continua orgogliosamente a fare il suo lavoro, e a raccontare il territorio che ama e che vive. Quindi grazie a voi, cari lettori, per ogni sorriso che ci regalate".

 

 

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