Verdellino in lutto

Addio a Benito Guerra, è morto a 82 anni il fondatore della Robur

L'imprenditore che si era fatto da sé e che aveva tenuto l'etica al centro di tutta la sua filosofia di vita e di lavoro.

Addio a Benito Guerra, è morto a 82 anni il fondatore della Robur
Attualità Media pianura, 16 Agosto 2021 ore 10:02

Aveva 82 anni e una lunga vita alle spalle fatta di lavoro, grandi soddisfazi0ni e amore per il territorio. Se n'è andato nella notte del 15 agosto Benito Guerra, padre fondatore della Robur, l'azienda di Verdellino che produce pompe di calore ad assorbimento a metano. Un'azienda che ha guidato per 65 anni portandola ai più alti livelli lui che del motto "essere concretamente e non solo apparire" aveva fatto la sua filosofia di vita.

Sposato da 58 anni con Luisella Traversi, poetessa e pittrice che fino al 2009 lo aveva affiancato in azienda nel ruolo di direttore delle risorse umane, aveva cinque figli, tre dei quali direttamente impegnati in azienda.

Addio al padre della Robur

Robur, conosciuta in tutto il mondo per la propria produzione, è nata nel 1956 fondata dal diciassettenne Benito Guerra, sostenuto dal padre Dante, e si trasforma via via in una realtà industriale capace di coniugare la tecnologia, l'etica e la cultura con l'economia. Questa peculiare visione imprenditoriale ha realizzato una realtà definita da un certificatore del Premio Qualità Europa: "un brillante dell'imprenditorialità illuminata italiana".

L'azienda interamente italiana conta circa 220 dipendenti che lavorano nella sede di Zingonia, in provincia di Bergamo, e una decina di operatori sia negli uffici commerciali in Germania che negli Stati Uniti.  Robur studia, sviluppa e produce interamente in Italia una soluzione tra le più avanzate per riscaldare gli ambienti, ottimizzando al meglio, rispetto a qualsiasi altra tecnologia, le risorse energetiche.

Tra i primi a parlare di econometica

In un'intervista pubblicata dal nostro Giornale dieci anni fa Guerra aveva raccontato la nascita della sua Robur (il nome lo scelse il padre Dante e deriva dal latino robur che significa forza), dal sogno di "mettersi in proprio" all'impegno nello studio.

"Per i più l'economia è ottenere il massimo dei risultati con il minor sforzo e i minori investimenti. Ma senza etica diventa un'arma a doppio taglio. Così abbiamo cominciato a parlare di econometica".

"Un giorno triste in Robur"

Così dalla Pagina Facebook dell'azienda il saluto al suo presidente fondatore le cui esequie verranno celebrate domani 17 agosto alle 15 presso il Duomo di Bergamo, in città alta.

"Oggi è un giorno triste in Robur. Nella notte è mancato il nostro primo Presidente e fondatore, Benito Guerra. Un capitano d'industria, il nostro capitano. Un uomo intenso e forte, un innovatore. Giusto, rigoroso, caparbio. Un maestro per tutti noi, di quelli che alzano l'asticella, sempre. E' stato un grande uomo. Ha vissuto appassionatamente, ha realizzato tanti sogni, è stato capace di condividerli con noi e farci sentire protagonisti di questa straordinaria avventura che è stata la costruzione di Robur. Un imprenditore innovativo ed illuminato. Un uomo generoso, che ha saputo toccare con grande sensibilità la vita di molti. E' stato un dono per noi tutti poter condividere la nostra vita professionale con la sua. Abbiamo imparato molto e nulla andrà perso. Più determinati che mai, porteremo avanti l'opera del fondatore. Più appassionati che mai, lavoreremo alle nostre prossime innovazioni. Più convinti che mai, lo faremo insieme, un passo alla volta migliorando. Proprio come faceva lui".