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Abiti usati, a Covo parte la raccolta porta a porta

A Covo il Comune ha introdotto il servizio che rappresenta la prima esperienza nella Bassa per contrastare l’abbandono dei rifiuti vicino ai cassonetti dedicati.

Abiti usati, a Covo parte la raccolta porta a porta
Attualità Romanese, 17 Gennaio 2023 ore 14:18

A Covo il Comune ha introdotto un nuovo servizi di raccolta "porta a porta" degli abiti usati. Si tratta della prima esperienza nella Bassa in questo settore, per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti vicino ai cassonetti dedicati.

Una nuova modalità per raccogliere gli abiti usati

Il 2023 a Covo è iniziato con una novità della raccolta differenziata. A partire dal mese in corso, infatti, precisamente dal 26 gennaio, partirà la raccolta degli abiti usati porta a porta. I cittadini ogni ultimo giovedì del mese, potranno collocare in qualsiasi sacchetto di plastica trasparente i propri indumenti non più utilizzati e altri accessori di abbigliamento come biancheria, abiti, cappotti, scarpe, cinture, borse, berretti, lenzuola, coperte, tovaglie tende, e peluche. Il passaggio degli addetti della Green Ecology Srl, la società addetta al servizio, passeranno nella fascia oraria che va dalle 24 alle 6 e anche in caso di pioggia il servizio verrà svolto regolarmente.

"L'importante - ha commentato l’assessore all'ambiente Giovanni Ceribelli – è chiudere bene i sacchetti di plastica contenenti i materiali. Se possibile è raccomandato di depositarli al coperto”.

Contrasto all’abbandono di rifiuti

I contenitori stradali dedicati alla raccolta degli abiti usati , i cassonetti, dislocati su suolo pubblico saranno rimossi, anche per contrastare l’abbandono dei rifiuti che spesso si verifica proprio in prossimità di questi punti. La nuova modalità di gestione è effetto del Decreto Legislativo del 2020 che ha definito l’obbligo della raccolta differenziata dei rifiuti tessili, provvedimento che è entrato in vigore in Italia a inizio 2022 e che si propone innanzitutto di incentivare il riutilizzo e di ridurre l’impatto ambientale, dal momento che il tessile è il quarto settore produttivo per utilizzo di materie prime e risorse idriche.

“In paese sono stati diversi gli episodi di degrado che si sono verificati in via Parco del Barco dov’è presente un cassonetto per la raccolta di abiti usati.- ha detto l’assessore Ceribelli – fatti che hanno richiesto un dispiego di risorse, Polizia Locale e Rangers d’Italia che hanno indagato per identificare i responsabili che sono stai poi sanzionati”.

Un  paese  che è già "ultra-riciclone"

La nuova modalità di raccolta degli abiti porta anche opportunità per il Comune guidato dal sindaco Andrea Capelletti, che conferma negli anni la sua "vocazione ambientale". Dall’ultimo rapporto di prodotto a dicembre dall’Osservatorio Rifiuti del Settore Ambiente della Provincia di Bergamo, che ogni anno raccoglie ed elabora i dati sulla produzione di rifiuti urbani, è emerso che in città e in provincia sono solo undici i Comuni che possono vantare una differenziata, oltre 90%. Il primato è andato a Cenate Sotto con il 92,98% seguito appunto da Covo che si è attestato al 92,44%.

“La società che gestisce il servizio - conclude l’assessore Ceribelli - ci ha comunicato che al raggiungimento di determinati target, definiti in base ai chilogrammi di vestiti raccolti, ripagherà il Comune mettendo a disposizione un operatore da impiegare sul territorio. Le ore di servizio saranno definite proprio dalla virtuosità dei cittadini, più chilogrammi di abiti differenziati saranno raccolti e più ne beneficerà la comunità ricevendo servizi ecologici come contropartita. Per questo esorto i miei concittadini ad impegnarsi, come per altro hanno sempre fatto per la raccolta differenziata, in modo da ribadire ancora una volta la virtuosità del nostro Comune".

 

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