Controlli antiacol ai minori fuori da un locale di Crema

Un invito all'inaugurazione che girava sui cellulari prometteva alcolici a fiumi anche ai più giovani.

Controlli antiacol ai minori fuori da un locale di Crema
Altro Cremasco, 22 Gennaio 2018 ore 15:08

Controlli antialcol ai minori. Le Forze dell’ordine sabato si sono presentate all’inaugurazione di un locale in centro che prometteva di servire bevande alcoliche anche ai ragazzi.

Controlli antialcol ai minori

La scorsa settimana è cominciato a girare sui telefonini degli studenti cremaschi un invito a una serata di inaugurazione per sabato scorso, in un locale ristrutturato in centro a Crema. Qui si sarebbero venduti alcolici “a fiumi” anche ai minorenni. Cosi i militari e la Polizia locale sabato sera, dalle 22, hanno svolto un servizio preventivo davanti al locale. Tant’è che la maggior parte dei clienti, tra cui molte decine di minorenni, hanno deciso di uscire evitando così problemi ben più seri. Il maggiore dei carabinieri Giancarlo Carraro sta contattando tutti i rappresentanti delle categorie di esercenti per invitarli a sensibilizzare i propri iscritti al rispetto degli accordi sottoscritti con il Comune di Crema nel 2014, per evitare che ciò si ripeta. Nei prossimi fine settimana, comunque, verranno ripetuti i controlli.

Ordinanza di divieto adottata da Crema

Nel novembre del 2014 il Comune di Crema, su invito delle Forze dell’ordine, aveva adottato un’ordinanza che vietava il consumo e la somministrazione di bevande alcoliche ai minori. Poi, a dicembre, il Comune aveva invitato a una “tavola rotonda” le varie categorie di commercianti sul contenuto dell’ordinanza per ottenere collaborazione. In particolar modo per contenere il fenomeno del “binge drinking”, che soprattutto nei fine settimana aveva avuto diversi giovani ricoverati per coma etilico. O, peggio ancora, vittime di incidenti stradali.

Anche altri Comuni hanno seguito l’esempio

Sull’onda emotiva di tale iniziativa, all’epoca il maggiore aveva coinvolto anche altri sindaci dei Comuni della cintura cremasca. L’ordinanza del di Crema venne successivamente adottata anche dai Comuni di Cremosano, Montodine, Pianengo e Ripalta Cremasca. Positivo era il fatto che l’ordinanza prevenisse non solo l’abuso di alcol ma anche tutte le azioni correlate, come l’abbandono di bottiglie o bicchieri, talvolta utilizzati come strumenti per compiere risse, imbrattamenti ed atti vandalici.

 

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