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Comagri, il Comitato di cittadini "boicotta" l'incontro col sindaco

I cittadini che protestano per gli odori molesti: "Basta chiacchiere", Juri Imeri: "Evidentemente cercano soltanto visibilità".

Comagri, il Comitato di cittadini "boicotta" l'incontro col sindaco
Altro Treviglio città, 26 Maggio 2020 ore 20:24

Caso Comagri, il Comitato di cittadini che da anni denuncia gli odori molesti ha deciso che non si presenterà all'incontro che aveva organizzato il sindaco Juri Imeri per giovedì.

Comagri

È a una svolta, e carica di tensione, la vicenda quasi decennale legata all'attività più volte contestata della «Comagri Oil srl», che si occupa della spremitura di semi, in via Brignano. Giovedì si sarebbe dovuto tenere un incontro tra l'Amministrazione e il comitato «Treviglio Respira» guidato da Carmelo Ilardo. Ma stamattina, nel corso di una conferenza stampa, Ilardo ha annunciato che non ci sarebbe stato nessun incontro, che il comitato non si sarebbe presentato. "Ne abbiamo abbastanza delle chiacchiere – ha tuonato, annunciando la defezione e condividendo il piano di azione comune con l'avvocato Rocco Disogra, che tutela pro bono i diritti di molti cittadini, nel conflitto aperto con l'azienda, e che ha depositato in aprile una querela contro ignoti alla Procura bergamasca – Vogliamo i fatti, non ci interessano le promesse: abbiamo accettato di non esporci in questo lungo periodo di lockdown, di non parlare con la stampa, venendo incontro alle richieste del sindaco, ma siamo stati snobbati, gli abbiamo inviato confidenzialmente segnalazioni su segnalazioni. Risposte: zero".

In campo la Procura

Negli stessi minuti, nel corso della conferenza stampa, si è appreso che l'iter delle indagini, attraverso l'Arpa per conto della Procura, è iniziato. L'azione curata dall’avvocato è avvenuta qualche mese dopo un primo esposto, firmato da 140 cittadini, alla Prefettura e alla Procura. "Il sindaco e il Comune non ci hanno mai informato di nulla, e hanno tenuto lo stesso atteggiamento anche con le opposizioni in Consiglio – ha ribadito Silvia Riva, responsabile della comunicazione per lo Studio legale Disogra, presente all'incontro – A febbraio la Provincia ha concesso sì l'Aua (Autorizzazione unica ambientale) a “Comagri” ma con l'impegno di questa a realizzare nel più breve tempo possibile l'impianto di filtraggio e abbattimento dei fumi. Questo è il modo, lo stile con cui in questi anni, prima l'Amministrazione Pezzoni, in cui Imeri era vicesindaco, e ora questa, in cui Imeri è sindaco, hanno ascoltato e tutelato le istanze dei cittadini".

"Il Comune non controlla"

«Soltanto con l'accesso agli atti, in difesa di tanti, preoccupati dalle reazioni aggressive dell'azienda – ha continuato Riva - abbiamo scoperto che dal 2013 in poi, il Comune non ha mai, dico mai, svolto alcun ruolo di controllo concreto su Comagri, e sino al 2019; continuando a dichiarare, invece, che stava svolgendo un ruolo di mediatore tra istanze diverse, assegnando le responsabilità ad altri, come se non avesse nessun dovere di intervenire. Ma il sindaco ha un ruolo preciso, e la Provincia e l'Arpa lo dicono nei loro documenti: nero su bianco". "Di questo nuovo impianto – hanno dichiarato Riva e Ilardo (insieme nella foto) – le prove di collaudo dovrebbero essere realizzate a metà giugno, dopo i rinvii richiesti dall'azienda per i problemi legati al Covid-19, vogliamo sapere da questa Amministrazione sin da ora chi farà e come le verifiche e la vigilanza per conto del Comune, secondo quanto stabilito dalla Provincia: noi non ci fermeremo sino a quando vedremo riconosciuti i nostri diritti".

La replica del sindaco

"Il fatto che il comitato abbia partecipato a una conferenza stampa dopo che era fissato per giovedì un incontro su Comagri in Comune la dice lunga sugli obiettivi e le finalità dei suoi promotori, sensibili alla visibilità - ha replicato il primo cittadino Juri Imeri -  Giovedì avremmo illustrato gli ultimi aggiornamenti e fornito tutte le informazioni necessarie sull'impianto che è in fase di installazione dopo il rilascio dell'autorizzazione da parte della provincia, che ricordo essere l'ente competente. È stato un percorso lungo che ci ha sempre visto impegnati a sollecitare azienda ed enti preposti e mi auguro che con questo nuovo impianto si ponga fine a una vicenda che ha creato sicuramente qualche disagio, come ben evidenziato dal comune nelle sedi opportune".

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