Infarto in strada, 75enne salvato dall'intervento di un medico, un'infermiera e un pompiere
Il 75enne stava passeggiando lungo via Duca d'Aosta quando si è sentito male. Ora è ricoverato in Rianimazione a Treviglio

Colpito da un infarto in strada, 75enne salvato dall'intervento di un medico, un'infermiera e un pompiere. E' successo ieri mattina, 11 maggio, a Romano di Lombardia.
Colpito da un infarto in strada
E' proprio il caso di dirlo: quando si dive l'unione fa la forza è proprio vero. E in questo caso ha fatto anche una vitale differenza. Ieri, a salvare la vita a un 75enne colpito da un infarto mentre percorreva via Duca d'Aosta, è stato il pronto intervento, il sangue freddo e l'esperienza di tre sconosciuti che in quel momento si sono trovati nel posto giusto al momento giusto.
Erano da poco passate le 11 quando un 75enne, a spasso con il suo cane, si è sentito male nel tratto finale del sottopasso ciclopedonale, vicino al concessionario Baccanelli. Improvvisamente si è accasciato a terra, senza sensi. A notarlo è stato l'autista di un Tir, uno straniero, che si è subito fermato per sincerarsi delle condizioni dell'uomo e capita la gravità della situazione ha cercato di richiamare aiuto.
Salvato da un medico, un'infermiera e un pompiere
Il caso - o il destino, chissà - ha voluto che in quel momento in zona stesse transitando il dottor Roberto Grattieri, medico di famiglia con studio a Cortenuova ma residente in città. Capita la situazione ha subito iniziato a praticare il massaggio cardiaco nel tentativo di rianimare il 75enne.
Poco dopo è stato raggiunto anche dal capo distaccamento dei vigili del fuoco di Treviglio, Amos Moriggi, in quel momento fuori servizio.
"Stavo rientrando a Treviglio, dopo alcune commissioni in città quando ho notato un tir fermo con l'autista che gesticolava - ha raccontato Moriggi - allora subito ho fermato la mia auto pensando che avessero investito qualcuno perché l'esperienza insegna che quando si fermano i camionisti qualcosa è successo".
Sangue freddo ed esperienza
Insieme, pompiere e medico, hanno proseguito con il massaggio cardiaco mentre l'autista cercava di comunicare con molta difficoltà la sua posizione al 112.
"Fortunatamente è arrivata un'infermiera di passaggio che mi ha dato il cambio nella manovra e permettendomi così di spiegare al 112 situazione e posizione - ha aggiunto Moriggi - Mentre attendavamo l'arrivo dell'ambulanza il medico è riuscito a raggiungere il parco pubblico dove si trova installato un defibrillatore per uso pubblico".
All'arrivo dell'ambulanza e dell'automedica il 75enne aveva già ripreso le funzioni vitali grazie all'intervento dei suoi "angeli custodi". Stabilizzato, è stato poi trasportato all'ospedale di Treviglio dove si trova ora ricoverato in Rianimazione.
"Grande esperienza il cui risultato ripaga veramente tantissimo", ha commentato Moriggi.