Toscana

Un Patrimonio unico al mondo

I siti tutelati dall’Unesco in Toscana: centri storici, piazze e ville indimenticabili e la pace della Val d’Orcia.

Un Patrimonio unico al mondo
Turismo 01 Febbraio 2021 ore 12:02

Proseguiamo il nostro viaggio nel Patrimonio Unesco presente nei territori coperti dai nostri giornali, una ricchezza culturale e naturale unica al mondo. Oggi vi proponiamo le bellezze della Toscana che offre opere d’arte e architetture uniche al mondo, ma anche piccoli borghi dove il tempo sembra essersi fermato, tra dolci colline e filari di cipressi. I luoghi di questa regione inseriti nella lista dei siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco sono ben sette e davvero possono definirsi unici al mondo.

Toscana: centri storici, piazze e ville indimenticabili e la pace della Val d’Orcia

Il Centro storico di Firenze

Veduta del centro storico di Firenze

Non potevamo che partire da quello che è il fulcro dell’identità culturale toscana e culla del Rinascimento: Firenze e il suo Centro storico che offre una grandiosità di opere uniche al mondo come la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, la Chiesa di Santa Croce, la Galleria degli Uffizi, Palazzo Pitti… e opere di artisti come Giotto, Masaccio, Donatello, Brunelleschi, Botticelli, Michelangelo e Leonardo da Vinci. L’insieme urbano di Firenze, che rappresenta la più forte concentrazione di opere d’arte conosciute in tutto il mondo, è di per sé una realizzazione artistica unica, un capolavoro assoluto, frutto di una continua creazione durata sei secoli che include musei, chiese, edifici e opere d’arte di incommensurabile valore che hanno avuto influenza sullo sviluppo dell’architettura e delle belle arti sia in Italia che in Europa.
Firenze, infatti, che vanta origini etrusche, è diventata, durante il primo periodo mediceo (tra il XV e il XVI secolo), simbolo della rivoluzione rinascimentale, raggiungendo livelli di sviluppo economico e culturale straordinari. L’attuale Centro storico, che rappresenta la più forte concentrazione di opere d’arte conosciute in tutto il mondo, si estende su 505 ettari ed è delimitato da ciò che resta delle mura cittadine del XIV secolo. Tali mura sono caratterizzate da porte, torri, e dalle due fortezze medicee tuttora esistenti: quella di San Giovanni Battista, a nord, detta “da Basso”, e il Forte di San Giorgio a Belvedere situato tra le colline del versante sud. Il fiume Arno scorre da est a ovest, attraversando la città, e una serie di ponti, tra cui Ponte Vecchio e Ponte Santa Trinita, collegano le sue due sponde.
Ci sono talmente tanti monumenti straordinari che diventa difficile anche indicare quali “non perdere”. Ve ne segnaliamo solo tre. La Cattedrale di Santa Maria del Fiore che vanta il primato di avere la più grande cupola in muratura mai costruita, quella del Brunelleschi, successivamente affrescata da Giorgio Vasari e Federico Zuccari: nel Quattrocento era la più grande chiesa del mondo, ed oggi è la terza più grande d’Europa. Poi la Basilica di Santa Croce, il luogo di sepoltura dei più grandi e potenti personaggi di Firenze tra i quali Machiavelli, Michelangelo e Galileo Galilei. Santa Croce è il Pantheon di Firenze che ospita un immenso patrimonio artistico, come gli affreschi di Taddeo Gaddi nella cappella maggiore che raccontano la storia della Santa Croce, e i bellissimi affreschi di Giotto nelle cappelle dei Bardi e dei Peruzzi che illustrano le scene della vita di San Francesco e di San Giovanni Evangelista, mentre l’Annunciazione di Donatello arricchisce la navata destra della basilica. Infine la Galleria degli Uffizi, riaperta recentemente, che custodisce inestimabili opere d’arte, dalla Primavera alla Nascita della Venere di Botticelli, dall’Annunciazione di Leonardo da Vinci al Tondo Doni di Michelangelo…, oltre che a statue, gioielli, carte geografiche, armi, strumenti scientifici, manoscritti e ceramiche di valore inestimabile.

La Piazza del Duomo di Pisa

Pisa, Piazza dei Miracoli

Dici Pisa e immediatamente pensi alla sua Torre pendente, simbolo della città e conosciuta in tutto il mondo. Ma quella è solo una parte di quel gioiello che è l’intera Piazza del Duomo che celebra nei suoi monumenti lo splendore dello stile Romanico Pisano. I quattro edifici, capolavori dell’architettura medievale, che qui si affacciano, il Duomo, la Torre Campanaria, il Battistero e il Camposanto, sono di una bellezza che lasciano gli spettatori senza fiato e furono costruiti tra l’XI e il XIV secolo l’uno vicino all’altro, in modo da costituire un unico complesso monumentale. Nonostante sia la singolare pendenza della Torre (dovuta a un cedimento del terreno riscontrato già ai tempi della sua costruzione, iniziata nel 1277) ad attrarre e incuriosire milioni di visitatori, questa piazza dal candido splendore suscita da secoli uno stupore e un’ammirazione tale da meritarsi l’appellativo di “Piazza dei Miracoli”, coniato da Gabriele d’Annunzio nel suo romanzo “Forse che sì, forse che no” del 1910.
Maestosi all’esterno, questi monumenti custodiscono capolavori anche al loro interno, come il meraviglioso pergamo degli inizi del XIV secolo, opera di Giovanni Pisano, considerato uno dei capolavori della scultura gotica italiana che si trova sotto la cupola del Duomo; oppure il magnifico pulpito che si trova nel Battistero, realizzato nel 1260 da Nicola Pisano e i cui bassorilievi raccontano la vita di Gesù partendo dalla nascita, passando per la crocifissione fino al Giudizio Finale; oppure ancora gli affreschi del Camposanto, che videro, tra i suoi autori, Buonamico Buffalmacco, Andrea Bonaiuti, Taddeo Gaddi, Piero di Puccio e Benozzo Gozzoli.
Una curiosità. Sul muro esterno della Cattedrale, nel lato rivolto verso il Camposanto, si possono vedere dei graffi nella pietra: la leggenda racconta che siano delle impronte che il diavolo avrebbe lasciato nel tentativo di fermare la costruzione della Cattedrale.

Il Centro storico di Siena

Siena, Piazza del Campo

Il ben noto Palio delle contrade l’ha fatta conoscere ovunque, ma Siena è altrettanto famosa perché esempio di architettura gotica e medievale unico al mondo, un capolavoro di inventiva, dove gli edifici sono stati disegnati per adattarsi al tessuto urbano e formare un tutto con il paesaggio circostante. La città toscana si sviluppa su tre colli collegati da tre strade principali a forma di Y, che si incrociano in una valle poi divenuta Piazza del Campo.
Le mura fortificate, lunghe sette chilometri, circondano tuttora un sito di 170 ettari. Doppie porte difensive si aprono in punti strategici, come la Porta Camollia sulla strada per Firenze. Verso ovest le mura comprendono il forte di Santa Barbara, ricostruito dai Medici nel 1560 e ultimato nel 1580. All’interno delle mura sopravvivono torri, palazzi, chiese e altri edifici religiosi. Degne di nota sono anche le fontane, tuttora alimentate da una vasta rete di canali originali chiamati “bottini”. Qui si trovano testimonianze di uno stile introvabile altrove. A partire dalla celebre Piazza del Campo con la sua forma a conchiglia, dove si trova la nota Fonte Gaia, una vasca rettangolare creata da Jacopo della Quercia, e su cui svettano la Torre del Mangia e Palazzo Pubblico, dove si possono ammirare capolavori come la “Maestà” di Simone Martini e gli “Effetti del Buono e del Cattivo Governo” di Ambrogio Lorenzetti, mentre al primo piano è ospitato il Museo civico, che conserva celebri opere di Duccio di Buoninsegna, Sodoma e Beccafumi. E poi il Duomo, caratterizzato all’interno dalla bicromia nera e bianca, i colori dello stemma della città, che custodisce capolavori come il pulpito di Nicola Pisano e le quattro sculture di Michelangelo, all’altare Piccolomini, di Sant’Agostino, San Pietro, San Gregorio e San Paolo; per non dire di quella che probabilmente è l’opera più straordinaria custodita all’interno della Cattedrale, il pavimento a commessi marmorei, e della Libreria Piccolomini, subito dopo l’altare, con pareti e soffitto affrescati dal Pinturicchio. E per finire, Santa Maria della Scala, proprio davanti al Duomo, il più antico ospedale al mondo oggi sede museale.

Il Centro storico di San Gimignano

San Gimignano

Qualcuno l’ha chiamata la “Manhattan del Medioevo”. E certo il centro storico di San Gimignano, con le sue 14 torri, offre alla cittadina nel cuore delle Crete senesi un profilo davvero unico che richiama quello newyorchese. Pensate che un tempo le case-torri (alcune delle quali alte fino a 40 m) erano addirittura 72, ed erano state fatte erigere fra l’XI e la metà del XIII secolo dalle famiglie aristocratiche e dell’alta borghesia mercantile che controllavano la città come simbolo della loro ricchezza e del loro potere.
Ma il centro storico di San Gimignano, che ha preservato intatta la sua atmosfera e il suo assetto di comune medievale, è appunto un sito culturale di valore eccezionale, per la sua omogeneità architettonica e la sua originale disposizione urbana e ha preservato la sua autenticità grazie alla rigida applicazione dei principi del restauro. Infatti, gli interventi su monumenti e edifici, per i quali vengono usati solo materiali e tecniche tradizionali, rispettano le principali caratteristiche del patrimonio culturale, dell’architettura, della storia e dell’arte. Inoltre, San Gimignano, che era una delle tappe fondamentali dell’antica Via Francigena, offre anche altre straordinarie bellezze. Come lo splendido Duomo, con le “Storie del Nuovo Testamento”, affreschi attribuiti alla Scuola di Simone Martini, e le “Storie del Vecchio Testamento” ad opera di Bartolo di Fredi, insigni esempi di arte medievale, e un paio di statue lignee di Jacopo della Quercia, raffiguranti l’Angelo Annunziante e la Vergine Annunziata. Ma anche la Pinacoteca, custodita nel prezioso Palazzo Comunale, che raccoglie le opere di artisti del calibro di Pinturicchio, Benozzo Gozzoli e Filippino Lippi.

Il Centro storico di Pienza

La cattedrale di Pienza

È il primo esempio di quella che nel Rinascimento veniva definita come la città ideale.
Pienza, situata sulla sommità di un colle dominante la Val d’Orcia, subì una vera e propria rivoluzione architettonica nel tardo XV secolo grazie a Papa Pio II, quell’Enea Silvio Piccolomini, che qui era nato e che era stato un importante umanista prima di salire al soglio pontificio. Fu lui a incaricare Bernardo Rossellino di trasformare l’aspetto del proprio borgo natio. E Rossellino applicò i principi del suo maestro, Leon Battista Alberti, filosofo e architetto umanista, autore del primo trattato sull’architettura del Rinascimento. Così vide la luce la splendida piazza trapezoidale, nota come Piazza Pio II, con la costruzione di importanti nuovi edifici intorno alla piazza: incluse la cattedrale, il Palazzo Piccolomini, il Palazzo Borgia (o Palazzo Episcopale), il Presbiterio, il Municipio e il Palazzo Ammannati. Pur conservando in buona parte il piano urbanistico medievale, un nuovo asse stradale, Corso Rossellino, fu costruito per collegare le due porte principali delle mura medievali, che furono anche ricostruite nello stesso periodo. Il progetto di Pio II di sviluppare la città come la sua residenza estiva comportò la costruzione o ristrutturazione di circa 40 edifici, pubblici e privati, e contribuì a trasformare il borgo medievale in un esempio del Rinascimento italiano.

Ville e Giardini medicei in Toscana

Il Giardino di Boboli a Firenze

Ma la Toscana è ricca non solo di palazzi cittadini. I Medici, tra il XV e il XVII secolo, si fecero costruire o ristrutturarono ville e giardini, luoghi di pace e di divertimento, dedicati al tempo libero, alle arti e alla conoscenza, che ancora oggi possiamo ammirare. In totale sono 14 siti, tra ville e giardini, ad essere stati dichiarati nel 2013 Patrimonio Unesco: Villa di Careggi, Villa di Castello, Villa di Poggio Imperiale e Villa La Petraia a Firenze, Giardino di Boboli a Firenze e Giardino di Pratolino a Vaglia, Villa medicea di Fiesole, Villa di Cafaggiolo a Barberino di Mugello, Villa di Poggio a Caiano, e ancora la Villa del Trebbio a Scarperia e San Piero, Villa di Cerreto Guidi, Palazzo di Seravezza, Villa La Magia a Quarrata e Villa di Artimino a Carmignano.
Le ville manifestano innovazione nella forma e nella funzione, rappresentano un nuovo tipo di residenza principesca differente sia dalle fattorie di proprietà di ricchi fiorentini del periodo sia dai castelli, emblema del potere signorile. Le ville medicee costituiscono il primo esempio di connessione tra habitat, giardini e ambiente, un riferimento costante per le residenze principesche in Italia e in Europa. I loro giardini e l’integrazione nell’ambiente naturale hanno contribuito allo sviluppo di una sensibilità estetica rispetto al paesaggio caratteristica dell’Umanesimo e del Rinascimento.
Tra questi, va assolutamente visto il Giardino di Boboli che affianca Palazzo Pitti e connette anche il Forte di Belvedere, uno dei più importanti esempi di giardino all’italiana al mondo e un vero e proprio museo all’aperto. Da rilevare la statua dell’Abbondanza, la Kaffeehaus, gioiello rococò voluto dai Lorena da cui si gode una vista mozzafiato sulla città, e la grande vasca dell’Isola delle Delizie dove tramite la Fontana dell’Oceano del Giambologna si innalza il gruppo scultoreo del Nettuno, circondato dalle divinità fluviali del mondo. Tra gli edifici segnaliamo la Villa medicea di Poggio a Caiano progettata da Giuliano da Sangallo per incarico di Lorenzo il Magnifico, dove, nell’Ottocento, soggiornò Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone Bonaparte, e che, quando Firenze divenne capitale del Regno d’Italia, fu residenza di campagna dei Savoia.

Val d’Orcia

Panorama sulla Val d’Orcia

Chi ha attraversato queste terre, non se le dimentica più. Sono le colline e le “crete”, incisioni vallive poco accentuate, della Val d’Orcia che comprende i centri storici e gran parte del territorio dei comuni di Castiglione d’Orcia, Montalcino, Pienza, Radicofani e San Quirico d’Orcia attraversati dalla Via Francigena che portava i pellegrini a Roma.
La Val d’Orcia è un eccezionale esempio del ridisegno del paesaggio nel Rinascimento, che illustra gli ideali di buon governo nei secoli XIV e XV della città-stato italiana e la ricerca estetica che ne ha guidato la concezione. Il paesaggio della Val d’Orcia è stato celebrato dai pittori della Scuola Senese che fiorì nel periodo rinascimentale e le sue immagini, in particolare le rappresentazioni dei paesaggi in cui le persone sono raffigurate mentre vivono in armonia con la natura, sono diventate un’icona del Rinascimento che ha influenzato profondamente il pensiero sul paesaggio. Tante le località e i monumenti da visitare. Tra questi, consigliamo una visita a Bagno Vignoni e alla sua Piazza delle Sorgenti occupata da una grande vasca medievale dove l’acqua sgorga dalla sorgente termale creando un’atmosfera fiabesca che ha stupito i viaggiatori di ogni tempo; a San Quirico d’Orcia per visitare la collegiata dei Santi Quirico e Giulitta e la Chiesetta della Madonna di Vitaleta tanto amata dai fotografi; all’isolata e bellissima Abbazia di Sant’Antimo, circondata da alberi d’olivo secolari e campi di grano; e alla ben nota Montalcino, per ammirare la sua fortezza del XIV secolo e, perché no, gustare un calice del suo prelibato Brunello.

Per ulteriori informazioni visitare il sito ufficiale: www.toscanapatrimoniomondiale.it

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