SI PARTE (forse)

Ora potete scaricare l'app Immuni (che però ancora non funziona)

Secondo molti è già tardi e potrà funzionare soltanto se la scaricherà almeno la metà della popolazione.

03 Giugno 2020 ore 12:26

Da ieri è possibile scaricala sul proprio telefonino: è la app Immuni, quella ideata per il cosiddetto “contact tracing”, quella che doveva essere la nostra arma in più contro il coronavirus e che invece arriva quando (per fortuna, al di là delle polemiche su Zangrillo) il Covid-19 sembra aver notevolmente ridotto la sua virulenza.

Però, attenzione: potete scaricarla, sì, ma ancora non va: Puglia, Abruzzo, Marche e Liguria, sono le quattro regioni in cui sarà possibile sperimentarla, ma solo dall’8 giugno 2020. Per tutte le altre regioni ancora non si sa.

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Dopo ritardi e settimane di dibattiti e dopo il via libera del garante per la privacy, l’app è comparsa nei negozi digitali di Apple e Google e a breve anche in quello di Huawei. Insieme all’applicazione è online anche un sito internet in cui possibile ottenere informazioni.

Arriva l’app Immuni

Qualche giorno dopo la sperimentazione l’app sarà operativa a livello nazionale. Immuni si scarica gratuitamente e va impostata una sola volta: dopo averla aperta e letto le istruzioni si dichiara di avere almeno 14 anni, si sceglie la regione di residenza e si dà il consenso ad abilitare le notifiche di esposizione al virus; il sistema resta operativo anche quando l’app è chiusa. L’unica possibilità che ha l’utente è quella di caricare eventualmente i dati del proprio tampone in caso di positività.

Come funziona

Immuni lavora dunque da sola, scambiando codici casuali con gli smartphone con cui entra in contatto. In caso di positività tutti coloro che sono stati in contatto più di qualche minuto con il cittadino positivo saranno avvertiti con un alert, ma non potranno risalire alla persona nè al luogo dell’incontro e tantomeno all’orario. A quel punto saranno le autorità sanitarie, su base regionale, a dare consigli su come comportarsi. Sarà possibile disattivare l’app in ogni momento, nessun dato personale nè i propri movimenti verranno comunicati.

Dubbi sull’efficacia

Immuni è una delle prime app di tracciamento ad essere diffuse in Europa, ma secondo molti è già tardi e sarà efficace solo se sarà scaricata da un gran numero di persone.

Ultima nota grafica: particolarmente inquietanti i personaggi scelti in forma di fumetto per rappresentare la app, con corpi enormi e teste piccolissime (e che ricordano l’orrorifica pellicola “Beetlejuice” di Tim Burton).

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