Cronaca

L’Ic compresivo “Abate Giuseppe Bravi” piange il DGSA Ferruccio Alessandro Barbuto

Il 57enne originario di Catania è mancato giovedì 19 febbraio nel sonno. Era il braccio destro della dirigente Mariateresa Insinga e un arbitro di lungo corso

L’Ic compresivo “Abate Giuseppe Bravi” piange il DGSA Ferruccio Alessandro Barbuto

Giovedì 19 febbraio l’Istituto comprensivo di Cologno al Serio ha annunciato sul suo sito internet la scomparsa improvvisa del direttore dei Servizi Generali e Amministrativi Ferruccio Alessandro Barbuto, 57 anni, noto anche per la sua attività di arbitro. Un lutto improvviso che ha colpito profondamente la scuola.

Scuola in lutto, la dirigente: “Un punto di riferimento, lavoravamo fianco a fianco”

“Perdiamo un professionista e una persona di rara sensibilità, che ha dedicato il suo lavoro al bene della nostra scuola – si legge sul sito dell’Ic – La dirigente scolastica, i docenti,  tutto il personale Ata e la comunità scolastica si stringono ai suo cari in un commosso abbraccio”.
Ferruccio Alessandro Barbuto

Una dipartita avvenuta nella notte, durante il sonno. Originario di Catania, era residente a Torre Boldone, non era sposato e lavorava a Cologno da settembre. Un tempo breve, nel quale tuttavia è riuscito a lasciare il segno, divenendo il braccio destro della dirigente scolastica Mariateresa Insinga, particolarmente scossa dalla tragedia.

“In sei mesi mi ha dato tantissimo, sia a livello professionale che personale – ha affermato con gli occhi lucidi – era un punto di riferimento, una persona vera, cordiale, di una disponibilità incredibile. Affrontavamo tutto insieme e sapeva infondermi calma. Lavoravamo fianco a fianco per cui ero sempre nel suo ufficio, nel quale la mattina mi accoglieva con il suo buongiorno, chiedendomi se avevo preso il caffé e poi via si cominciava. Quando non lo prendevo me lo portava…  Stamattina, venendo qua e vedendo le sue cose, non sono riuscita a trattenere le lacrime… Non troverò mai più un collaboratore simile”.

La camera ardente è stata allestita nella casa del commiato in via Suardi 36 a Bergamo fino a domani, sabato 21 febbraio, alle 9, poi la salma farà ritorno in Sicilia. I funerali avranno luogo lunedì 23 alle 11.nella chiesa Maria della Consolazione al Borgo in via Milo 11 a Catania.

La prima cittadina: “Persona attenta, gentile e molto professionale”

Una notizia, quella della morte di Barbuto, che ha colpito anche la prima cittadina Chiara Drago, insegnante di professione e fresca dirigente dell’Istituto comprensivo di Zanica.

“Un uomo squisito – ha commentato la sindaca – l’avevo conosciuto quando ero passata a salutare le classi a settembre. Con me di solito c’è la dirigente invece era venuto anche lui, a dimostrazione di quanto fosse una persona attenta, gentile, molto professionale. Sono sotto choc, una notizia terribile”.

Sulla pagina Facebook comunale è stato pubblicato un post di cordoglio.

“Il Comune di Cologno al Serio si stringe con profondo dolore alla comunità scolastica dell’Istituto comprensivo ‘Abate Bravi’ per la scomparsa del direttore dei Servizi Generali e Amministrativi Alessandro Barbuto. Esprimiamo le più sentite condoglianze alla dirigente scolastica, al personale, agli studenti e ai familiari per questa grave perdita. La dedizione, la professionalità, la gentilezza e l’impegno con cui ha servito la scuola e il territorio resteranno nel ricordo di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo e di lavorare con lui. In questo momento di cordoglio, condividiamo un sentimento di profonda tristezza che ci unisce tutti”.

L’Associazione Italiana Arbitri: “Un dirigente di valore”

Il direttore aveva un altro amore oltre alla scuola, il calcio, infatti era un arbitro di lungo corso.

“Non è solo il mondo del Futsal a piangere l’improvvisa scomparsa di Ferruccio Alessandro Barbuto si legge sul sito dell’associazione – In primis, le sue due Sezioni: quella di Catania, dove divenne arbitro, e quella di Bergamo, alla quale apparteneva da molto più di un decennio. Barbuto fu prima arbitro di Calcio a Cinque, quando la disciplina era ancora pionieristica: una volta appeso il fischietto al chiodo, divenne osservatore fino alla massima categoria nazionale, dove militò per otto stagioni (il massimo allora concesso) e chiudendo quella parte della sua carriera, da ultimo, con gara 4 di finale scudetto della stagione 2010-2011, il Pescara-Marca Trevigiana che assegnò ai veneti il loro primo tricolore. In parallelo iniziò la sua lunga attività dirigenziale: dal 2008 Componente del Settore Tecnico dell’AIA per il Calcio a Cinque, dal 2013 al 2021, per otto stagioni, Componente del Comitato Regionale Arbitri della Lombardia Responsabile del Futsal, poi, fino alla scorsa stagione sportiva, componente della CAN 5 e, dalla corrente, nuovamente al Settore Tecnico, parallelamente al rientro nell’Organico Sezionale come osservatore, contribuendo alla crescita delle giovani leve del Calcio a Cinque fin proprio dai primi fischi nei palazzetti”.

Dal campo all’attività dirigenziale, svolta con grande passione.

“La notizia subito ha raggiunto i tanti che lo conoscevano e che lo apprezzavano per le sue doti umane e tecniche – si prosegue nel comunicato – e i tanti che ha contribuito prima a far diventare arbitri di Futsal e poi a far continuare il loro percorso nell’AIA impegnandosi nell’attività dirigenziale, esattamente come aveva fatto Barbuto, dedicandosi con grande passione. Con la sua scomparsa, l’associazione perde un dirigente di valore e un uomo capace di incarnare i più autentici principi associativi: dedizione, lealtà, rispetto e spirito di squadra. Tutto il Comitato Nazionale dell’AIA esprime alla famiglia di Ferruccio Alessandro Barbuto profondo cordoglio a nome di tutti gli arbitri italiani”.

Ferruccio Alessandro Barbuto
Ferruccio Alessandro Barbuto (Foto sito AIA)