Sport

A Capo d’Orlando la partita della Tav Treviglio Brianza sarà a porte chiuse, trasferta beffa per i tifosi biancoverdi

La partita di domenica si giocherà a porte chiuse per via della squalifica del campo di gioco della società siciliana inflitto dal giudice sportivo

A Capo d’Orlando la partita della Tav Treviglio Brianza sarà a porte chiuse, trasferta beffa per i tifosi biancoverdi

Si erano organizzati da tempo ormai, da mesi, prenotando i biglietti aerei per la Sicilia, gli alberghi o gli appartamenti dove alloggiare e il noleggio delle auto per raggiungere, chi da Catania e chi da Palermo, il palazzetto dello sport di Capo d’Orlando per la partita in trasferta della loro squadra del cuore, la Tav Treviglio Brianza Basket, valida per la 28ª giornata del campionato di basket di Serie B Nazionale in programma domenica 22 febbraio. La trasferta da oltre 1.300 chilometri per una ventina di supporters della squadra di basket cittadina, appartenenti ai gruppi organizzati dei “Rangers Treì” e dei “Rangers Boys”, però, si è trasformata in una beffa.

Partita a porte chiuse

La partita tra la Orlandina e la Tav Treviglio Brianza, infatti, domenica si giocherà a porte chiuse per via della squalifica del campo di gioco della società siciliana inflitto dal giudice sportivo. Una decisione arrivata ufficialmente martedì, a cinque giorni dalla trasferta, per via di quanto successo domenica scorsa al PalaFantozzi (il campo di gioco di Capo d’Orlando) al termine della partita che la Infodrive Capo d’Orlando ha perso 93-69 in casa contro la Fabo Herons Montecatini. “Squalifica campo per 1 gara per invasione del campo di gioco da parte di un individuo isolato che per protestare raggiungeva il tavolo degli UDC (Ufficiali di campo, ndr) attraversando l’area tecnica della panchina della squadra locale”, recita il comunicato del giudice sportivo Marco Zampetti.

Beffati i tifosi

L’atto, isolato, di un individuo, ha portato alla pesante sanzione disciplinare che, essendo per la Orlandina Capo d’Orlando la seconda squalifica del campo di gioco nell’arco del campionato in corso, non ha permesso alla società di commutarla in un’ammenda pecuniaria. Impossibile far disputare la partita in “campo neutro”, vista la modifica ai Regolamenti apportata del Consiglio federale nella riunione del 17 luglio 2025 che impone alle società sanzionate con la squalifica del campo (ove non convertibile in multa) l’obbligo di giocare a porte chiuse. Niente pubblico, quindi, domenica alle 18 al palasport siciliano, con la conseguenza che a rimetterci, in primis, saranno gli spettatori di casa, gli abbonati alla Orlandina, che, così come la ventina di “trasfertisti” da Treviglio e dintorni non potranno accedere al palasport.

In seconda battuta a farne le spese saranno le due squadre, costrette a giocare, una sfida importante in chiave playoff, in un arena che sarà “spettrale” – era successo, ma per motivi di salute pubblica, durante il periodo della pandemia da Covid-19, quando i campionati vennero disputati a porte chiuse sino a quando fu deciso l’annullamento della stagione sportiva in corso – in un clima da… amichevole d’allenamento di metà settimana.

“Ridateci il nostro posto”

Tra i tifosi e gli appassionati di basket la decisione di far giocare la partita a porte chiuse ha destato una mare di proteste via social: “Il basket muore nel silenzio di un palazzetto vuoto”, ha titolato la pagina Facebook “Ignoranza Gialloblù” che, a volte con ironia e sarcasmo, segue le vicende della pallacanestro italiana. A loro si sono rivolti i tifosi della Tav Treviglio Brianza per raccontare lo stato d’animo che hanno vissuto a pochi giorni dalla trasferta pianificata da mesi. Una sentenza folle, il commento di molti appassionati delle palla a spicchi, che punisce gli innocenti, ovvero quegli spettatori che la domenica riempiono i palasport per godersi lo spettacolo sportivo. “Non si possono emettere sentenze a pochi giorni dal match ignorando i sacrifici logistici ed economici dei tifosi ospiti. Se una società non sa gestire il proprio pubblico, la multa deve essere esemplare, ma il diritto dei tifosi corretti di assistere allo spettacolo deve essere sacro”, riporta il lungo post sul social che chiude con un monito a tutto il movimento cestistico. “Oggi è toccato ai tifosi di Treviglio, domani potrebbe capitare a te che stai leggendo. Il basket è della gente. Ridateci il nostro posto”.

I tifosi sbarcheranno in Sicilia

I tifosi di Treviglio, comunque, non si sono persi d’animo e domenica sbarcheranno regolarmente in terra siciliana anche se il programma della trasferta, gioco forza, sarà un po’ differente da come lo avevano pianificato.

“Partiremo alle 6.10 domenica mattina, in una quindicina con un volo per Catania, gli altri atterreranno a Palermo – ha spiegato Franco Restelli, storico capo della curva trevigliese – Rinunciare al viaggio, dopo che avevamo prenotato alloggi e auto, oltre al volo, avrebbe voluto dire buttar via dei soldi… Ci siamo sentiti con uno dei tifosi di Capo d’Orlando, Salvatore Scapuzza, che abbiamo avuto il piacere di conoscere lo scorso anno. Andremo a pranzo al ristorante con lui e con la moglie, poi ci sposteremo verso il palazzetto per fare qualche foto dall’esterno e Salvatore si è proposto per ospitarci a casa sua, anche se staremo un po’ stretti, a seguire la partita in televisione (sul canale in streaming di LnpTvPass, ndr). Il rientro a Bergamo l’abbiamo tutti il lunedì in serata: che ha il volo da Palermo si muoverà in giornata da Capo d’Orlando, facendo una tappa sulla costa siciliana, prima di imbarcarsi alle 21 all’aeroporto. Noi, invece, faremo una tappa a Catania (poco più di 100 km da Capo d’Orlando, ndr), visiteremo la città e ci imbarcheremo alle 23.15, arrivando intorno all’una di notte a Bergamo».