In cinquanta per chiedere la verità sull’accoglienza dei profughi ad Antegnate

Una manifestazione pacifica all'insegna del confronto. Ecco come è andato il presidio della Lega di fronte al centro Oasi7 di Antegnate.

In cinquanta per chiedere la verità sull’accoglienza dei profughi ad Antegnate
12 Settembre 2017 ore 11:35

Sono state una cinquantina le persone che hanno partecipato al presidio, indetto domenica scorsa dalla Lega Nord, di fronte ad Oasi7, il centro di accoglienza che ospita i richiedenti asilo ad Antegnate. Una manifestazione pacifica all’insegna del confronto, non dello scontro. Così l’ha descritta Mauro Brambilla, segretario della circoscrizione della Bassa e organizzatore del presidio.

Continua la lotta

«Domenica abbiamo avuto l’occasione di parlare direttamente con alcuni responsabili e alcuni richiedenti asilo – ha detto Brambilla – e dall’incontro sono emerse questioni molto interessanti, che ci spingono a continuare nella nostra lotta». Ciò che la Lega chiede è chiarezza e verità, specialmente sui conti delle cooperative. «E’ vero, i Bilanci delle cooperative sono pubblici – ha continuato il segretario – eppure i libri contabili sono un’altra cosa. Questi andrebbero resi pubblici. Vorremmo capire da dove provengono le entrate e la destinazione delle uscite. In un Bilancio questi capitoli sono occultabili o comunque è facile che non siano specificati».

Un incontro proficuo

Proficuo è stato inoltre l’incontro con alcuni richiedenti asilo, che hanno riportato la loro testimonianza. «Domenica abbiamo incontrato alcuni ragazzi ospitati dalla cooperativa – ha continuato Brambilla – Ci hanno raccontato la loro storia. E guarda caso, a breve, dovranno lasciare Oasi7. Il motivo è che lo status di rifugiato non è stato rinnovato. Quindi la cooperativa non riceverà più i 35 euro quotidiani per prendersene cura. Quindi è stato deciso di mandarli via. E poi vengono a parlare di carità. Ma se così fosse, non li lascerebbero a loro stessi. Anche senza lo status di rifugiato. Farebbero di tutto per occuparsene. E invece, tra cinque giorni saranno costretti a vagabondare nelle nostre campagne, incontrollati e senza uno scopo».

La risposta a Forza Italia

L’attacco della Lega non è rivolto direttamente a Padre Antonio e ad Oasi7. Brambilla ha infatti riconosciuto che il centro è un esempio di buona accoglienza. Il problema sta invece nelle altre realtà della Bassa. E ricollegandosi a questo tema, il segretario ha voluto quindi rispondere anche a Forza Italia, che settimana scorsa aveva bocciato l’iniziativa leghista. «Se Forza Italia di Antegnate vuole fare un tour del territorio per vedere le varie situazioni, siamo a disposizione… il giro è gratuito – ha ironizzato Brambilla in risposta alle parole di Martina Oneta – Qualcuno probabilmente non si ricorda che gestisce persone anche al di fuori “dell’Oasi felice” di Antegnate. Basta frequentare il territorio e parlare con i cittadini per capire le varie situazioni e problematiche».

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