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La Lega Nord scende in piazza contro l’accoglienza delle Cooperative

La comunità Oasi 7 ancora al centro degli attacchi, ma non tutto il fronte politico di destra è unito

La Lega Nord scende in piazza contro l’accoglienza delle Cooperative
Cronaca 08 Settembre 2017 ore 09:10

La Lega torna all’attacco. E a mobilitare i militanti del Carroccio ancora una volta sono i richiedenti asilo. In questo caso però l’obiettivo è molto chiaro. Domenica 10 settembre infatti si terrà un presidio «stop invasione» ad Antegnate, di fronte alla comunità gestita (anche) da Padre Antonio, chiamata Oasi7.

Le motivazioni

«Come emerso da diverse testate giornalistiche anche a livello nazionale – ha detto Mauro Brambilla, segretario della circoscrizione Bassa Bergamasca della Lega Nord– i Bilanci delle Cooperative che gestiscono queste persone stanno lievitando. Sul territorio i profughi sono liberi di vagabondare incontrollati con smartphone e cuffiette mantenuti con soldi pubblici». Ecco spiegato il motivo del presidio. «Siamo stanchi e pretendiamo trasparenza – ha continuato Brambilla – considerando che si tratta di soldi pubblici. Domenica chiederemo di rendere pubblici i Bilanci per la gestione di queste pesone e di rendere pubbliche le provenienze, perché ci risulta che stiamo mantenendo persone che arrivano da paesi dove c’è di tutto, tranne che la guerra».

Prima gli italiani

E ancora una volta l’attenzione è posta sulle condizioni in cui vivono gli italiani. «Riteniamo umiliante che italiani in difficoltà siano abbandonati a loro stessi – ha concluso il segretario – pensionati che percepiscono pensioni sociali di 300 euro al mese e spendiamo 1200 euro per mantenere ogni singolo richiedente asilo. E’ un’umiliazione nei confronti degli italiani. Quante famiglie composte da 4 persone conoscete che per mantenersi hanno bisogno di 4800 euro al mese? Bene, questi sono i soldi che diamo alle Cooperative per mantenere 4 richiedenti asilo. Chiediamo trasparenza».

L’opposizione di Forza Italia

Ad opporsi all’iniziativa ci ha pensato il rappresentate di F.I. per Antegnate, Martina Oneta. «Seppur condivida la battaglia politica della Lega contro la gestione a livello nazionale dell’emergenza immigrati – ha detto – mi trovo in disaccordo per la decisione presa dalla Lega di presidiare la comunità Oasi 7. Questa, infatti, gestisce i profughi bene rispetto ad altri luoghi sul territorio, facendo imparare e facendo svolgere ai profughi, all’interno della comunità stessa, delle attività e varie mansioni. Non capisco questo accanimento nei confronti di Padre Antonio che fa sempre del bene per le persone che ne hanno bisogno. Nella comunità c’è la presenza di un intero consiglio direttivo che prende le decisioni. Il tema è delicato, auspico che nelle sedi opportune venga portato all’attenzione».